Giovedi 16 aprile ore 8.00

2009 Aprile 15
by Savino Pezzotta

Partecipero’ alla trasmissione Omnibus su La 7.

3 Risposte leave one →
  1. 2009 Aprile 16
    Valeria permalink

    Leggo su Repubblica che Lei ha dichiarato durante la trasmissione che l’unico modo di finanziare la ricostruzione è aumentare le tasse. Voglio augurarmi che i primi a tassarsi seriamente siano tutti gli esponenti della nostra brillante classe politica, visto che già un quarto dei vostri stipendi fornirebbe buona parte della somma necessaria.
    Sono un po’ stanca di dover accettare che noi, “gente ordinaria”, dobbiamo sopperire alle mancanze GRAVI di chi potrebbe fare davvero e non fa. Perchè, sa, già facciamo tanti sforzi per sopravvivere nel precariato e vivere comunque da onesti cittadini, cercare di sfamare la famiglia e sfamare anche chi, come i terremotati, vive dei momenti di estremo bisogno. Insomma, noi ci siamo andati a fare la spesa per loro…e voi??

  2. 2009 Aprile 16
    giuseppe cerasaro permalink

    Buon giorno Savino,ho seguito anche questa trasmissione.
    Ho molto apprezzato la distinzione che hai voluto proporre all’inizio,le contingenze dovute al sisma,ed i problemi strutturali della crisi. Sono anche d’accordo che,chi si procrama “liberale e solidale”,ad un certo punto deve anche saper mettere le mani in tasca e tirare fuori qualcosa. Anche le tasse non possono essere un tabù,in una comunità. Ma, dopo aver sottolineato la nostra matrice “solidale”,non scordiamoci,per favore,quella “liberale”,che abbiamo scelto da soli,e non ci ha di sicuro imposto il medico. Credo che,se ci rileggessimo il libro di Stella e Rizzo,e mettessimo due conti in fila,non avremmo difficoltà a trovare i soldi per il terremoto,ma nemmeno per affrontare la crisi.E’ ciò che mi veniva da dire a un liberale come Crosetto,che immagino non tarderà a rendersi conto di essere capitato nel posto sbagliato (intendo per i veri liberali) Ma è la stessa cosa che mi viene da dire anche a te. Perché non intraprendere con coraggio questa lotta agli sprechi,prima di proporre nuove tasse? Ma anche contemporaneamente,l’importante è che si dia il segnale. Nella mia città è stato chiuso quarant’anni fa il Convitto Nazionale dell’Inadel,ora Impdap. Ci insegnava mio padre,ed era sindacalista Cisl. Credo che anche Franco Marini venga da lì,intendo l’Inadel. La maggior parte dei dipendenti,stranamente,erano casertani,beneventani,avellinesi. Insomma un piccolo feudo Cisl-Dc. Ma dopo quarant’anni la struttura è ancora lì,coi suoi bravi dipendenti.E tanto altro personale ha assunto ancora,magari per tre mesi…Cerca di riconvertirsi con un discutibile (e costosissimo) dopo scuola, riservato solo ai figli degli statali. Ma anche i poveri più poveri,devono pagare,con le loro tasse i vizi dei ricchi? Già,perché tanti sono anche figli di colonnelli,generali… Comunque sia,gente nemmeno lontanamente sfiorata dalla crisi, almeno finché al 27 paga lo Stato. E’ apparso,magicamente,un manifesto bianco e azzurro,nel quale a Baccini veniva riconosciuto il “merito” di questo salvataggio. Ma come vi siete trovati a fare un tratto di strada insieme?

  3. 2009 Aprile 17
    Luca permalink

    Franceschini continua a stupire.Entra David Sassoli, esce con clamore Goffredo Bettini, come capolista nella circoscrizione Centro.Il vicedirettore catto-democratico del Tg1 caro alle gerarchie ecclesiastiche, il mezzobusto della corazzata televisiva con il volto del bravo ragazzo sempre in prima fila in Abruzzo nelle settimane del terremoto e dei primi soccorsi, sarà il capolista del Pd alle elezioni europee nella circoscrizione Centro. «Caro Dario, accetto la tua proposta di indossare un vestito nuovo in un giorno per me molto speciale» scrive al segretario, riferendosi all’anniversario dell’uccisione di Roberto Ruffilli per mano dei terroristi. Questo non nascondo che metterà in subbuglio l’ala ex diessina, ma è la dimostrazione che il peso dei cattolici non è proporzionato alla percezione mediatica che si ha.

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