Savino Pezzotta, candidato UdC alle Regionali, ha scelto il carcere di via Gleno per iniziare la campagna elettorale in Bergamasca. «Credo che la politica acquisti un senso se decide da dove partire – ha detto – Noi abbiamo scelto di partire dalle situazioni più svantaggiate, come il carcere. So che ci sarà chi criticherà questa scelta, ma ritengo che la politica ci chieda innanzitutto di capire i bisogni veri della gente. Per questo andrò anche nelle fabbriche, nei presidi, tra i disoccupati».
Pezzotta ha trovato il carcere ben organizzato, anche se ha ribadito che il problema della sovrappopolazione «è enorme e indebolisce non solo gli sforzi di chi tenta di proporre una visione riabilitativa della pena, ma anche la struttura stessa del carcere». Sui lavori di pubblica utilità, il candidato Udc si è espresso con favore: «Credo che siano una soluzione valida, ma in una situazione simile la missione nobile di aprire porte e spazi alla vita perde il suo significato. Perché dev’essere questa, oggi, la missione del carcere: rendere appetibile la vita, nel senso più pieno della parola».
Per migliorare la situazione, il ruolo della Regione è fondamentale: «La Regione può fare molto – ha detto Pezzotta – più che migliorare gli strumenti esistenti, come i buoni per la formazione, per il lavoro, per la sanità, occorre una strumentazione più ampia».
L’Eco di Bergamo – 15 febbraio 2010


Quello delle carceri, e sopratutto delle misure alternative, è uno dei temi sui quali si misura il progresso civile di una Comunità.
Credo che questa iniziativa sia un esempio per tutti.
Per troppo tempo abbiamo buttato le chiavi e parlato d’altro, magari solo di nuovi edifici e polizia penitenziaria.
Troppi anni sono passati dalla famosa visita di Giovanni XXIII a Regina Coeli.
Poi ci sono gli aspetti legislativi.
E sulla Giovanardi-Fini non posso dare un giudizio positivo.
Caro Presidente Savino , spero veramente che la volontà di divvulgare bontà, riesca a riportare quell’incomprensibile egoismo che ci gira attorno, compreso quello di chi ci è più vicino.
In quanto al migliramento dei carcerati sarei d’accordo , però perchè non si comincia a prendere esempi dalle grosse organizzazioni di recupero ? Oggi vedevo l’Operato della RETO Onulus , ebbene anni fà ho anche conosciuto persone appena arrivati nella comunità , oggi tanti dirigono le sedi , ed insegnano ad altri come ritrovare la via della vita serena.
Conosco già la risposta. Cosa centra questo?! Centra ! Centra!
Fernando miele