Da “Liberal Quotidiano” del 19 aprile 2012 – di Savino Pezzotta
Più passa il tempo, più cresce la domanda se si riuscirà a innescare una fase di crescita che stabilizzi la situazione, risponda ad alcune drammatiche emergenze sociali e che ci sottragga dai ricatti dei cosiddetti mercati. Avviare la crescita è indispensabile per contenere la recessione, ma anche per iniziare a progettare le condizioni di un nuovo sviluppo. Uno sviluppo che deve essere diverso da quello quantitativa che abbiamo vissuto fino a poco tempo fa. La crisi che stiamo attraversando è molto profonda e stà mutando molti dei paradigmi economici e ci obbliga a ricercarne di nuovi, impresa non facile. Dobbiamo tenere conto che una sorta di software liberista è ancora presente nella nostra economia e continua a condizionare le scelte, gli eventi e i pensieri.

