On.le Pezzotta condivido le sue battaglie in favore della solidarietà sociale e dell’equità come fondamenti dell’intervento dei cattolici in politica ed apprezzo molto l’impegno per la pace nel mondo. Mi chiamo Pietro e le scrivo da un piccolo paesino della provincia di Caserta. Pur giovane, 23 anni, da sempre condivido con amici e parenti esperienze e progetti sociali e culturali. Ho salutato con favore l’esistenza del movimento civico della Rosa bianca e mi piacerebbe aderirvi in quanto sposa le mie convinzioni di cattolico impeganto nel sociale. Mi sento chiamato all’appello che il papa ha lanciato per formare una nuova classe dirigente che ispiri la sua azione ai valori della responsabilità, della gratuità e dello spirito di servizio al bene comune.
Egr. On.le Pezzotta . Condivido la sua analisi politica del dopo voto. Ad adiuvandum aggiungo che è venuto il momento di allargare il polo di centro chiamando a raccolta uomini della mondo della cultura, dell’impresa, dell’economia . Penso a Mario Monti, Montezemolo , Magdi Allam…..ecc…. – Poi stilare un manifesto per l’italia in cui in 10 punti indicare le priorità. Parlare chiaro agli Italiani, senza illuderli con promesse mai mantunute alla Berlusconi. E se c’è bisogno di chiedere sacrifici che i primi li faccia la classe politica , eliminado i tanti privilegi a iniziare del sistema di pensionamento degli onorevoli. Insomma ci vorrebbe anche un Obama in Italia che sappia parlare al cuore e alla mente degli uomini di buona volontà. Su quella base fare le primarie per la scelta di una personalità che abbia capacità, carisma, idee per affrontare una competizione elettorale e per governare poi correttamente l’Italia nell’interesse del paese , come fu con De Gasperi , inziando con lo smaltire davvero la mole di leggi che paralizza chiunque voglia fare impresa e anche il cittadino comune.
La nostra è una semplice proposta di legge che tende a razionalizzare il finanziamento pubblico ai partiti. Il finanziamento pubblico ai partiti serve per evitare che la politica la possano fare solo i ricchi, oppure che per farsi finanziare si ricorra a finanziamenti occulti. Veda quanto spendono i candidati a sindaco e capirà l’esigenza di un modello che chiarisca le cose.
Buongiorno potrebbe illuminarmi/ci su cosa ne pensa dei finanziamenti publici, per esempio su quello che state varando per “finanziamento alle fondazioni culturali dei partiti per circa 185ml di euro in un anno. Ma dico io, già nelle condizioni normali i partiti prendono all’anno 170ml, in piu se la legislatura finisce prima comunque continuano a prenderli adesso aggiungiamo anche questo finanziamrnto mah!!!!
dire che mi sembra assurdo farei un torto alla mia intelligenza, quindi mi rimetto nelle sue mani per sperare una logica motivazione a questo sperpero di soldi publici
Abbiamo un dovere a cui non possiamo transigere e che ci chiede di fare sempre il possibile . avere attenzione e cura dell’altro e di chi ha bisogno. Di farlo senza suonare le trombe ma nella quotidianità del nostro vivere. Andiamo avanti, forse potremmo fare molto di più. IMPEGNAMOCI Savino Pezzotta
Onorevole Pezzotta,
volevo esprimerle la mia stima per il suo impegno in favore della allucinante situazione dei profughi prigionieri da mesi ai piedi del Sinai. Oggi l’Avvenire ha pubblicato il dossier (http://www.avvenire.it/Dossier/Eritrei/Index.htm) in merito, da leggere per chi ha lo stomaco forte. Io non ce l’ho, l’ho letto lo stesso perchè non si possono chiudere gli occhi di fronte all’abominio umano. Sono sdegnata dal silenzio che avvolge questa vicenda. Penso a quanto si spende di parole, di tempo, di denaro, per Il Giorno della Memoria, perchè “non debba succedere mai più”, ed in Egitto si è creata da troppo tempo, anni, una situazione che non ha nulla da invidiare, forse purtroppo solo nell’efficienza, a nomi come Dachau o Buchenwald. Al Consiglio d’Europa qualche parlamentare italiano ha sollevato la questione e con fatica si è arrivati ad un documento. Nella mia ignoranza mi chiedo cosa significhi, francamente non penso che le Autorità egiziane prenderanno una franca posizione contro la connivenza evidente per una letterina sulla scrivania. Non spetta a me dipanare le sottigliezze della diplomazia e son contenta che in campo l’Italia, e nella fattispecie lei, sia con il Vaticano l’unica voce al mondo, ripeto, al mondo, a denunciare questo schifo. Penso a quanto ci riempiamo la bocca sulla difesa degli immigrati, sulla tolleranza, accoglienza, convivenza. Se però “il problema” non sbarca sulle coste, chi se ne importa, fatti loro. Mi perdoni la lunghezza del post, non posso più tacere. Grazie per il suo lavoro e per il suo impegno. Fiammetta Orione.
Caro Savino, sono Alessandro Russo e ci siamo sentiti per telefono qualche settimana fa. Abbiamo avuto una discussione franca su alcuni aspetti del collegato lavoro; dopo la chiaccherata con te (spero di poterti dare del tu) sono andato a spulciare la legge e ho trovato un aspetto interessante riguardante la certificazione dei contratti.
A fine novembre a Como ho partecipato ad un convegno della categoria degli atipici della cisl, la Felsa, dove si è discusso di flessibilità contrattata. Una buona iniziativa volta a garantire e cercare di contrattare i diritti anche per quei lavoratori che non ne hanno molti. Io stesso, precario e iscritto alla Cisl ora come disoccupato, ho notato come spesso la flessibilità sia stata usata solo come un dazio da far pagare ai lavoratori perchè le aziende utilizzano molto spesso questi contratti solo per ridurre i costi. Considerando poi che le aziende fanno dumping l’una con l’altra quando assumono lavoratori flessibili mentre i diretti concorrenti a parità di mansione assumono con contratti di lavoro subordinati. La maggior parte dei contratti somministrati se fossero certificati non passerebbero l’esame. sarebbero naturalmente subordinati. Sa quanti lavori ho perso per far valere un mio diritto? Cioè che il contratto di collaborazione fosse preso per quello che era: un contratto di lavoro subordinato….
Capisco la sua astensione sulla legge degli animali di compagnia e ingenerose le critiche ricevute e che ha pubblicato comunque. Vede, siamo in molti a riporre speranze in voi, nonostante monti nel paese una diffusa avversione per la politica…non sono cattolico eppure sono iscritto al suo partito, e mi trovo ben rappresentato. Da socialdemocratico non faccio guerre di religione. E mi sento proprio ben rappresentato da te, Savino, ex sindacalista e segretario di quel sindacato riformista che è la Cisl.
Grazie per il tuo lavoro e quello di tutti voi…
Reitero il mio precedente commento di venti giorni fa, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Reitero il mio precedente commento di sette giorni fa, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Reitero il mio precedente commento di quattro giorni fa, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Buonasera Onorevole,
le scrivo questo breve messaggio per dirle quello che penso dopo aver letto il suo sfogo al termine della votazione sulla Convenzione Europea per la protezione sugli animali da compagnia.
“Mi astengo, non perché non condivido il provvedimento, ma per protesta contro il fatto che, in un momento di crisi e di disoccupazione gravissima, impegniamo un’intera mattinata il parlamento a discutere di cani e gatti. Stiamo dando al Paese un cattivo segnale”.
Un cattivo segnale? Quello lo avete già dato da ormai tanto tempo,forse con questa votazione avete dimostrato un po di civiltà.
Reitero il mio precednete commento, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica della legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- circa la non utilità di “discutere su cani e gatti”.
Forse il tempo non si perde -e si fa perdere ad altri- discutendo di questi aspetti (una mattinata), ma con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili, quali il suo.
Il 30 settembre 2010 ti ho inviato questa mail che ti riporto di cui finora però non ho avuto risposta e ho il dubbio che non ti sia arrivata: conoscendo infatti la tua grande sensibilità trovo stranissimo il tuo… silenzio.
Carissimo Savino,
oggi con mia grandissima gioia ho sentito che Pier Ferdinando Casini ha chiesto al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso della conferenza dei capigruppo di oggi, di sollecitare l’inserimento nel calendario della commissione Affari Costituzionali tutte le proposte di legge di modifica del sistema elettorale e per questo ti sarei davvero molto grato se mi puoi dire al riguardo il tuo pensiero, quale è la tua proposta di riforma della stessa e quale pensi sia l’orientamento generale delle differenti posizioni politiche.
Insieme infatti ad una cinquantina di amici dei più diversi partiti, tramite una mailing list, stiamo proprio ragionando appunto su una possibile riforma di questa legge e quindi il tuo autorevole contributo ci aiuterebbe moltissimo: fin’ora di ringrazio di cuore per la tua generosa disponibilità. Assicurandoti che ti sono vicinissimo e che sei presente nelle mie quotidiane preghiere ti saluto fraternamente con profonda riconoscenza e stima.
Jonathan
Ciao Savino, ti volevo chiedere una cortesia.
Ultimamente ho dei problemi con le E-Mail (a volte non sono arrivate a destinazione). Te ne ho inviata una oggi. Non appena ti arriva, anche se non hai tempo per rispondere subito, puoi avvisarmi dell’avvenuto recapito?
Grazie di cuore!
Caro ex segretario il momento è gravissimo invito anche lei e l’UDC a questa manifestazione:
Amiche e amici dopo l’ennesimo affronto di un sindaco fascista quello di Adro, si perché pur indossando la camicia verde questo sta facendo cose che non si facevano neanche al periodo del fascismo parlo dell’aver tappezzato con il sole delle alpi (simbolo della lega) la nuova scuola di Adro, la misura è colma e con questo è giunto il momento di mobilitarci tutti assieme e di dare una risposta.
Scenderemo in piazza con gli amici del circolo Pd di Adro sabato 18 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 nella piazza del mercato!!
Vi prego oltre ad essere presenti di mobilitare più gente possibile.
Caro Savino(scusa per la confidenza ma da sempre iscritto CISL,iscritto prima alla DC poi al CDU /UDC e ora spero ,al nuovo soggetto politico “Partito della Nazione”ti considero quasi uno di casa),in questo ultimo periodo,cioè da quando è scoppiato il caso Fini,siamo giornalmente tirati in ballo ed insultati dalla Lega.I pidiellini invece discutono tra di loro se farci entrare nel governo o tenerci fuori e questo senza nemmeno consultarci .Questa situazione è ridicola e vorrei che il partito dicesse chiaro e tondo che “NON CI INTERESSA” andare al governo nè con
il partito azienda di Berlusconi nè per dirla come Casini
“con i trafficanti in banche e quote latte padani”.Dobbiamo essere chiari perchè con il nostro silenzio abbiamo dato la sensazione di aspettare solo che Berlusconi ed il Senatur
ci facciano accomodare all’ultimo posto a tavola.
Scusa lo sfogo ma ne ho abbastanza sentir dire che è solo questione di tempo il nostro ritorno all’ovile.Ti saluto Luciano
Reputo che sia giunto inetivabilmente il momento che i cattolici propositivi e illuminati debbano svolgere il il loro ruolo propositivo all’interno di questo momento economico e sociale.
Vi sono nuove proposte da fare per trasformare una società, ancorata a modi di gestire il “sociale, l’economia e la finanza” oramai superati e inefficienti.
I cattolici sono sempre più convinto, che all’interno di questo sistema sappiano proporre alternative più giuste e più eque per la “Gente e per òa società”
Gradirei una risposta in merito
Cercherò il libro e le leggero con grande attenzione. La tv è uno snodo importante, ma non consideriamolo l’unico. Grazie della segnalazione e di aver voluto interloquire con me e i miei amici.
Caro Savino, mi permetto di segnalarti l’uscita in libreria del mio LA TV CHE NON C’E', edito da Minimum Fax con prefazioni di Giulietti e Natale. Possiamo immaginare una Rai diversa, non sottoposta ai partiti al governo, alla pubblicità, ai venditori di format, non omologata alle emittenti commerciali e finalmente “pubblica”?… Una Rai autenticamente e solo “di servizio”? Mi pare che, con quello che sta succedendo, siamo tutti convinti che i tempi per una sua “rifondazione ” sono ormai maturi. Oppure essa morirà dopo una lunga agonia, come ha profetizzato lo stesso presidente Garimberti. Ecco perché serve una profonda, radicale una riforma ( quanto errori ha fatto il centrosinista quando è stato al governo!) che riconsegni la Rai ai cittadini che pagano il canone.
In questo libroprospetto un itinerario possibile per un profondo rinnovamento della Rai
offrendo strumenti di analisi che credo troverai utili per una battaglia civile e culturale assolutamente urgente. Se gli dai un’occhiata, fammi sapere cosa ne pensi…
Un caro saluto, scusa per aver abusato della tua ospitalità.
Gilberto Squizzato, giornalista e regista Rai in mobbing da 4 anni nonostante una sentenza del Giudice del lavoro di Milano che il 12 dicembre 2008 ha ingiunto alla Rai di reintegrarmi immediatamente nel mio ruolo.
3351318821 gilberto.squizzato@gmail.com
Si fa solo e sempre il possibile e secondo le situazioni date, non c’è bisogno di eroi ma di semplici e costanti coerenze nella vita e nella politica. Buona Pasqua
«Come rimanere indifferenti a un tale annuncio, spesso sigillato dai primi cristiani a prezzo del loro sangue? Come non lasciarsi dolcemente ferire e progressivamente convincere da questa che è la più straordinaria notizia mai ricevuta?»
(Michel Vandeleene)
Quanto c’è bisogno che il nostro agire – dentro il Parlamento, nelle amministrazioni, nei partiti – faccia risuonare con la vita questa straordinaria notizia e mi sembra di poter dire che il primo passo da compiere, con tutti quelli che incontriamo nel nostro impegno politico, sia quello che ciascuno, senza nessunissima distinzione di appartenenza e in tutte le sue dimensioni e capacità umane, non si senta mortificato ma elevato.
AUGURI, dunque, a lei On. Savino Pezzotta e grazie per l’appassionata tenacia con la quale vive il suo impegno politico.
Non è facile dare consigli perchè potrei orientarti secondo le mie scelte. Ti inviterei a valutare bene i programmi politici e i comportamenti concreti delle diverse forze politiche e dei loro rappresentanti. Mantieni sempre uno spirito libero e considera i partiti come strumenti . No farti affascinare dalla ” carriera” , ma dal servizio che puoi rendere con competenza, intelligenza e con il cuore. Tanti saluti:
Mi discosto dall’argomento dell’elezioni regionali perché vorrei domandare una cosa all’onorevole Pezzotta.Io sono un ragazzo di 22anni, di Bergamo,cattolico praticante,sto per iniziare gli studi universitari penso in scienze dell’educazione(dopo il liceo per tre anni ho studiato teologia) e mi piacerebbe impegnarmi in politica spinto dalla fede e dalla passione per il bene comune,in particolare per essere al servizio delle persone più deboli.Può darmi qualche consiglio in merito?grazie
Gentile Dott. Savino,
ho ricevuto la sua lettera di presentazione con molto piacere. Volevo solo comunicarle la mia decisione di dare il mio voto a lei ocme candidato alla presidenza della Regione Lombardia. Mi trovo molto in sintonia con il suo programma. L’idea di una presenza laica ispirata ai valori cristiani. Non sono perciò affatto convinto che sia un “voto perso” come dice qualcuno… Credo, questo sì, che sia un voto in prospettiva, un gettare le basi per un qualcosa di più grande che deve crescere, quando un po’ tutti saremo “stanchi” (non solo!) del modo di farepolitica da parte di questa sinistra e , soprattutto di questa destra.
La ringrazio per il suo lavoro svolto verso una società migliore.
Pace e Bene!
fr.Paolo.
Stimatissimo dott. Pezzotta,
sono sempre stato un suo estimatore. Ho sempre apprezzato la sua onesta intellettuale e il suo impegno da quando era sindacalista CISL, organizzazione a cui sono iscritto da 25 anni. Ho apprezzato la sua ROSA BIANCA. Continuo consideralrla un politico degno di ricoprire il ruolo di presidente della Regione.
Tuttavia molto tristemente considerando i soggetti che ambiscono sotto il suo nome ad entrare in Consigio Regionale, non la voterò. Mi spiace, non posso.
Senza fare nomi mi riferisco ad un suo candidato della Bassa. Mi spiace moltissimo che la sua candidatura sia inquinata da certe persone arriviste, piene di sé, che non considerano la politica un servizio al popolo, come insegnava Don Primo Mazzolari, ma esercizio del potere.
Credo che certe persone nella sua lista, facciano male a lei e alla sua onestà politica.
Chiaramente se mi risponderà difenderà la sua scelta. Pubblicamente, comprendo, non può fare altrimenti. Ma nel segreto del suo cuore, forse, un giorno si ricorderà di questa mia opinione
Con rammarico la saluto, augurandole Buona Pasqua
Egr. dott. Pezzotta
Devo innanzitutto darle atto che le mie critiche del 25 Febbraio scorso sulla sua vicinanza di partito a persone di dubbia onestà e trasparenza (quella su cui ha incentrato la sua campagna elettorale), sono state pubblicate sul suo blog. E’ prassi comune dei nostri politici non accettare né confronto né critiche dalla gente “comune” e la sua risposta garbata è una piacevole eccezione.
Nel merito della sua risposta, mi ha sorpreso il suo riferirsi al sottoscritto come un “puro”, come a dire che in politica purtroppo c’è da sporcarsi le mani mentre le persone che ne sono fuori possono permettersi l’onestà. Tre osservazioni:
1. Non sono io, ma è lei che ha puntato nella sua campagna elettorale su “onestà e trasparenza”. Ci si aspetterebbe un comportamento conseguente, a partire dalla scelta delle proprie compagnie. Il “puro” dovrebbe essere lei per primo.
2. Questa storia poi che in politica si devono accettare compromessi mi dà molto fastidio. In tutti i mestieri, dall’operaio al dirigente d’azienda, dal commerciante al politico, ci sono due modi di comportarsi. O agire correttamente ed onestamente, o accettare compromessi, prendere scorciatoie, con tutto quello che ne consegue. Il sottoscritto è un dirigente d’azienda, laureato a pieni voti, che ha sempre avuto voglia di fare. Sì, ma di fare onestamente, con la schiena dritta e senza dover dire grazie a nessuno, pagando le tasse del proprio lavoro fino all’ultima lira. In questo modo vivo in maniera dignitosa, ma, se mi fossi comportato come la maggior parte dei nostri politici, imprenditori faccendieri, banchieri etc ed anche come molta parte degli italiani, avrei potuto trarne vantaggi enormi in termini di carriera ed un conto in banca milionario. Ho fatto delle scelte e ne pago consapevolmente le conseguenze.
Nella nostra classe politica qualcuno serio ed onesto c’è ed è il riferimento per noi “puri”.
3. Si è mai chiesto perché l’Italia, che ha una cultura millenaria, un passato in cui è stata il centro del mondo, un popolo che brilla per iniziativa ed intelligenza, al giorno d’oggi in tutte le classifiche mondiali (crescita e libertà economica, giustizia, informazione, sanità etc.) viaggia sempre agli ultimi posti, in compagnia di stati africani, ahimè meno fortunati di noi? Semplice, perché siamo un popolo senza cultura civica, un popolo di furbi dove ognuno pensa al suo piccolo orticello e ad arricchirsi il più possibile, trovando ogni modo per aggirare le leggi, tanto poi se lo beccano, e se ha soldi, in galera non ci va, e i guadagni illeciti sono in Svizzera.
Vede, io per lavoro sono stato in una quarantina di paesi di tutto il mondo e le posso assicurare che solo noi siamo così. Negli altri paesi (e parlo dei paesi europei, dell’America, del Giappone, ma anche di Corea e Thailandia per esempio) c’è una cultura civica: le tasse si pagano, la legge si rispetta ed ognuno ha il senso di contribuire al bene comune. I politici sono lì per dare una direzione al paese, guardano al futuro, non alla propria bottega. Certo anche lì c’è corruzione, solo che quando viene scoperta, viene punita severamente e l’opinione pubblica tutta stigmatizza l’accaduto. Ricordo che qualche anno fa in Corea del Sud (!) alcuni politici sono stati colti con le mani nella marmellata e la televisione ha filmato tranquillamente e trasmesso i signori ammanettati all’atto dell’arresto, additandoli al pubblico ludibrio (pensi invece ai nostri politici e giornalisti, garantisti pelosi). Pure un manager di una grossa azienda, implicato in losche faccende, si è dimesso immediatamente quando il fatto è venuto fuori (il confronto con i nostri imprenditori e banchieri faccendieri è impietoso). Il punto è questo: le agenzie statistiche dicono che ogni anno c’è una evasione fiscale di 100 miliardi di Euro, un costo della corruzione di 50 miliardi di Euro; che il giro di affari delle mafie dovrebbe superare i 100 miliardi di Euro. Anche la burocrazia ha costi enormi, che non so valutare (vedasi le provincie inutili, le commissioni inutili, i consulenti degli enti locali super pagati per occupare una poltrona), ma che pesano enormemente sulle finanze dello stato. Sono cifre enormi. Se si riuscisse solamente a dimezzare questi costi, si avrebbe un beneficio per il paese di 100-150 miliardi di Euro all’anno! Cioè si potrebbe azzerare il debito pubblico in 20-30 anni, ridurre gradatamente le tasse sul lavoro e sui lavoratori, fare investimenti veri e favorire la ns ripresa di competitività nel mondo. Il problema è serio: chi vive come lei solo di questa realtà, non immagina che tutto il mondo corre e tra pochi anni rischiamo di essere una colonia dell’Asia. Le dico invece per esperienza personale che noi italiani non abbiamo niente di meno di cinesi, indiani, americani, tedeschi etc. Anzi la nostra intraprendenza, la nostra apertura mentale, il nostro spirito di sacrificio ci possono portare a primeggiare nel mondo se non abbiamo il fardello di una spesa pubblica gigantesca che aumenta di anno in anno e che non permette alle nostre aziende di essere competitive.
Altro avrei da dire su una classe politica corrotta, vecchia e ottusa ma la finisco qui. Auguri per la sua campagna elettorale, anche se come avrà capito, il mio voto andrà ad altri.
Francesco Mansi
Ognuno la pensa come vuole, ma noi stiamo facendo una battaglia vera. Non è un caso che in lombardia corriamo in modo autonomo , che in Piemonte abbiamo fatto modificare il programma alla Bresso, che in Lazio non potevamo di certo allearci con la Bonino e che in Puglia avremmo appoggiato una persona vicina al nostro modo di pensare come Boccia. Certo che è difficile stare fuori dalla destra e dalla sinistra, ma noi ci dobbiamo provare. Lei voti secondo quanto le dice la sua coscienza, come io agisco in coerenza con la mia. Savino
Forse lei è un santo , io , purtroppo , non lo sono e mi considero un penitente. Prima di trinciare giudizi si informi sui cambiamenti che sono intervenuti e forse vedrà che è meglio non scagliare pietre. Rispetto ogni opinione politica e credo che nel mio fare il sindacalista di essermi sempre ispirato all’onestà e alla trasparenza. Poi posso come tutti gli umani aver commesso degli errori, ma mai intenzionalmente o cercando di fregare il prossimo. Poi cerco di avere attenzione verso i poveri , ma la carità è buona quando non viene esibita.Lei è libero di fare come vuole, io continuo a restare iscritto alla Cisl anche se da da quattro anni non svolgo più alcun incarico sindacale. Buona domenica. Savino
-ho visto lo slogan “onestà e trasparenza” : Ma non vi vergognate ?????Onestà:annoverate trale vostre file una schiera di condannati/inquisiti da far impalliddire il pdl ed il pd….di conseguenza come potete essere trasparenti ?
-le chiedo anche quali passi Evangelici,quale Parola di Cristo muove i vostri passi?-INCARNATE- (non a parole,ma con la propria vita) ? Gesù era ed è per gli ultimi,i pubblicani,i deboli,le prostutitute,la pecorella smarrita,etc…. ma non perchè erano e sono più buoni,ma per giustizia-carità
la voglia di strappare la tessera della cisl è sempre più forte….
Carissimo Savino,
rimango ogni giorno sempre più amareggiato dalle scelte che state facendo in politica.
Mi sembra che per puro opportunismo rinunciate a difendere e a portare avanti quei valori cristiani a cui da sempre vi siete ispirati, basta vedere gli apparentamenti in giro per l’Italia in occasione delle prossime elezioni regionali.
Altro che chiarezza e trasparenza come dite nel vostro slogan di campagna elettorale.
Voglio poi ricordarle la triste scelta di aver tentato di presentare tempo fa in lista un certo principe Emanuele Filiberto, che se ci fosse ancora vivo mio padre, dopo due anni di campo di lavoro di prigionia in Germania nella seconda guerra mondiale, avrebbe di certo gridato allo scandalo.
E poi, diciamocela tutta, con un presidente come casini che predica il valore della famiglia ed altro, ma che fa scelte contro tale valore, abbiate almeno il coraggio di toglierlo dalla carica, anche se vi fa comodo.
Vi avevo sempre apprezzato, ma da quando , dopo aver fondato la rosa bianca, si è apparentato con Casini, non posso più darle il mio voto, anche se mi dispiace perchè lei è una persona moderata nel parlare e di grandi contenuti, non opportunistici.
Speriamo in suo cambio di rotta e una ferma presa di posizione nei confronti di un UDC che ormai nei suoi vertici non mi è più credibile.
Sul giornale il dieci di Erba (Como) ho letto che il Signor Pezzotta si presenta per le votazioni Regionali con una frase: E’ TEMPO DI ONESTA’ E TRASPARENZA!!!!
E io della classe del 1948 ora donna disperata mi sono chiesta e le domando: COME MAI QUESTA STESSA FRASE NON E’ STATA DETTA NEL 99-2000 QUANDO NOI,EX ENTI LOCALI SIAMO PASSATI ALLO STATO?????
oltretutto anche lei ne faceva parte insieme a Signor Larizza e Signor Conferati!!!
Lei può restare basito, ma questi sono che cerco di portare avanti da una vita. Cuffaro non è più dell’Unione di Centro e Le ricordo che siamo stati l’unica forza politica che ha chiesto la verifica approfondita delle liste per non candidare persone inquisite.
In Lombardia sto facendo le mie battaglie.
Non sono perfetto come Lei ma nella mia vita ho cercato di essere coerente. Mi dica dove fuori dall’Unione di Centro ci sono i puri. Ognuno deve cercare di togliere le travi dai propri occhi e non vivere cercando le pagliuzze degli altri.
Con amicizia
Egregio dott. Pezzotta,
il suo manifesto elettorale con l’enfasi alla onestà e trasparenza mi lascia basito.
Ma lei lo sa che nel suo partito comandano i Cuffaro, i Cesa, i Cintola, etc. inquisiti o condannati in vari gradi di giudizio? Che fa, si gira dall’altra parte? Anche lei predica bene come Casini ma razzola male? Che tristezza…
Buongiorno,
alla luce degli attriti passati, ho avuto molto piacere nel leggere i comunicati stampa nei quali si riportava che esponenti dell’A.p.I. fanno parte della sua lista. Apprezzo al sua candidatura quale Presidente della Regione Lombardia.
Sempre nella certezza di riuscire a formare al più presto un unico partito di centro autorevole e coeso, le faccio un grosso “in bocca al lupo” per la campagna elettorale e per i risultati elettorali di marzo.
L’onestà è una virtù che ognuno di noi deve coltivare. Ma ci sono tempi ,e questo è uno di quelli, in cui certi valori vanno richiamati e riproposti. Forse non sarà molto attuale, ma necessario. Savino
Vedo in città i manifesti che accanto alla sua foto mostrano la scritta “è tempo di onestà e trasparenza” e mi chiedo:
Savino Pezzotta non è proprio uno di primo pelo e in politica c’è da tempo e allora perché solo ora è tempo di onestà e trasparenza? Non dovrebbe essere sempre tempo di onestà e trasparenza? Se mi risponde in maniera soddisfacente giuro che la voto.
Al candidato Presidente PEZZOTTA un cordiale “in bocca al lupo!”
Comunque Le vada auspico che la Sua esperienza spinga ad una reale attenzione ai problemi economici della nostra regione: stiamo perdendo una generazione, quella tra i 23 e 33 anni, ottimi giovani diplomati o laureati che non si spaventano di lavorare, ma che non hanno alcuna certezza di sbocco al loro impegno di studenti e un percorso continuativo per il loro futuro. Ecco, li guardi bene negli occhi: non hanno il sorriso della spensieratezza, della speranza che hanno incoraggiato noi padri.
Non si dà loro un domani con stage seguiti a contratti a termine non confermati a cui si aggiungono contratti a progetto: una catena di 4 – 5 anni che è, nella reatà, un espediente di risparmio (legga pure reddito) per le aziende.
Si avviino strategie concrete, non rimedi tampone.
La Lombardia torni ad essere “motore d’Europa”!
Ecco: è tempo di AVVIARE Onestà e Trasparenza
Egregio Onorevola Pezzotta,
qualora fosse eletto alle prossime elezioni regionali vorrei che prendesse in seria considerazione la proposta di interramento della ex statale 36 da Usmate (termine della tangenziale est) a Calco (LC). E’ l’unica soluzione che permetterebbe di far fronte ai grandi problemi di traffico e inquinamento in questa area della Provincia di Lecco.
Cordiali saluti
Gerardo Biella
Cato Walter, come sempre non ci tiriamo indietro. Combattiamo battaglie che per altri sembrano disperate e inutili, ma che per noi sono sempre importanti poichè siamo interessati più alla semina che al raccolto.Grazie. Savino
Ho conosciuto suo padre e ne conservo un buon ricordo. Sono sempre stato un garantista e fintanto che una persona non condannata per me resta innocente. Ora, Cuffaro non è più dell’UdC. Vede lei non mi conosce , ma nella mia vita i calcoli di convenienza sono sempre stati pochi e occassioni non mi sono mancate, ho sempre fatto scelte vicine agli indeali che ho appreso da ragazzo nel mio impegno pubblico e sociale. Cerco talmente la convenienza che oggi mi candido in Lombardia fuori dai due schieramenti, se avessi voluto fare scelta di interesse avrei fatto ben altre scelte. So bene di non essere un eroe, ne tanto meno una persona perfetta, commetto errori ma cerco di mantenere delle coerenze. Il mio obiettivo è di lottare contro un bipartitismo che non consente a questo paese di essere governato, non lo ha governato Berlusconi ne Prodi, infatti tutti parlano di riforme necessarie. Tanti saluti . Savino
Buona sera,
sono figlio di Andrea Basilio Filisetti, un sindacalista operaio dell CISL morto ormai 30 anni fa, che lavorava alla Cantoni di Nossa.
Ho sempre seguito il Suo percorso, ma la scelta di entrare nella lista UDC, quella stessa che dopo la condanna a 5 anni di Cuffaro lo ricandida a Senatore per avere i voti che questo losco figuro porta, ebbene questa scelta non la condivido.
Mio papà mi ha insegnato che alcune cose o le testimoni ad ogni costo, oppure scendi di molti gradini e poi chiunque ti può mettere in discussione, te e gli ideali che sbandieri.
Ora il Vostro senatore Cuffaro ha avuto 7 anni e lo processeranno per mafia: gli chiedete di dimettersi o farete ancora il calcolo delle convenienze?
Ho quasi 50 anni, insegno in una scuola cattolica e non sono sprovveduto.
Ma da lei mi aspetavo più coerenza e più coraggio.
sono davvero entusiasta della candidatura da presidente della regione lombardia di una persona dello spessore morale e culturale che conosco e apprezzo. certamente non mancherà il sostegno dei lavoratori lombardi che hanno conosciuto Savino Pezzotta e su di essi potrà sempre contare.
Volevo solo aggingere una cosa… ho partecipato ad un incontro pubblico con relatore Salvatore Martinez del RNS ,ad un certo punto ha detto che molti deputati cattolici vivono con grande infelicità la loro missione politica come parlamentari per quello che li circonda…pressapoco era questo il concetto. LEI ON. COME LA STA VIVENDO COME ESPERIENZA E COSA PUò DIRE A NOI GIOVANI, A ME CHE VORREI FARE QUALCOSA MA NON VOGLIO ESSERE OPPORTUNISTA?
E’ sempre bene non confondere il piano religioso con quello politico. Sono un cristiano che si è impegnato in politica e che cerca di agire sull’onda della ispirazione cristiana, ma lo fa laicamente utilizzandi gli strumenti e i mezzi propri della politica e accendone anche i rischi. La testimonianza cristiana non può mai essere un qualche cosa di etereo , ma deve sempre incarnarsi nella realta del mondo, se no diventa una semplice affermazione. I cristiani devono sempre essere disponibili ad attraversare i territori del diavolo.
Quando ho parlato del rischio non mi riferivo alla vita cristiana che deve comprendere un atteggiamento fiducioso e di abbandono, ma alla realtà della politica e soprattutto era riferito alla possibilità di poter avere una presenza nei luoghi decisionali o di restare ai margini. Siccome ci si accusa di essere alla ricerca di posti debbo dire che non è questa la nostra situazione. In molte regioni presenteremo liste autonome, sapendo che non ci sarà un alto gudagno in termini di “posti”, ma solo testimonianza di idee e proposte
CARO SBARDELLA E CARO PEZZOTTA ALLORA ALLA LUCE DEI COMMENTI CHE PRECEDONO MI DOMANDO : MA OLTRE AL FATTO DI USCIRE DAL PDL DOVE STATE RISCHIANDO? ED INOLTRE ,è ESATTO IL TERMINE RISCHIARE QUANDO SI SA DI COMPIERE IL BENE ..QUANDO SI SA DI SEGUIRE LA STRADA GIUSTA .. GLI APOSTOLI EBBERO TIMORE DI TESTIMONIARE GESù ALL’USCITA DAL CENACOLO FORTI DI AVER RICEVUTO LO SPIRITO SANTO…PARLARONO DI RISCHIO?? O SI AFFIDARONO a a DIO?
CHIEDO SCUSA PER L’ACCOSTAMENTO FORSE ESAGERATO , TROPPO CONNESSO AD UNA DIMENSIONE RELIGIOSA….
PERò SCUSATEMI ,MA NON è FORSE NORMALE PENSARE CHE IL “RISCHIO” DI CUI PARLATAE SIA STRETTAMENTE CONNESSO ANCHE AD UNA DIMENSIONE UMANA DELLA PERSONA CHE HA LA NECESSITà IL BISOGNO DI TESTIMONI VERI, NEL NOSTRO CASI TESTIONI DEL VANGELO ,CHE SIANO DA ESEMPIO NELLA COMUNITà POLITICA ODIERNA PER MIGLIORARLA E MIGLIORARE QUINDI LA SOCIETà CIVILE NEL SUO COMPLESSO?……NON è LA POLITICA LA PIù ALTA FORMA DI CARITà
Grazie per avermi scritto, spero che questo colloquio possa continuare. si ha veramente bisogno di persone che continuino a pensare e promuovere il sociale. Le battaglie sono dure ma non possiamo disperare, anzi se siamo cristiani dobbiamo alimentare delle speranze concrete. Savino
Caro On. Pezzotta.. le scrivo con piacere perchè è uno dei pochi politici che stimo in questa marea di gente impegnata a sfruttare la politica per il proprio torna conto.
Non ha torto Grillo quando afferma che la politica è vecchia che sono tutti legati da interessi personali.
Le scrivo perchè credo in lei, o meglio credo in quello che dice perchè è quello che anche io ho nel cuore la fede in Gesù….il desiderio della verità del bene della solidarietà, della vita contro lamorte di qualsiasi genere.
Noto però con grande tristezza che la sua posizione non ha nessuna incidenza sulla politica dell’udc, che qui i Cuffaro e gli altri continuano a fare i democristiani dell’attesa e delle connivenze…
Abbiamo bisogno di una Rivoluzione…. non di quelle armate, di quelle di ottobre….. della massa.. ma di quella silenziosa ed efficace degli uomini onesti e di buona volonta (cristiani e non) che hanno nel cuore il desiderio, il coraggio e la forza di (come diceva Papa woytila) di rendere questa terra più vivibile per tutti.
Credo in lei e in quelli come lei, e nel mio cuore spero che questi uomini della nuova rivoluzione di cui parlo siano per primi cristiani. …… Mah Il fatto è però che ho 27 anni e non vedo speranze.
Caro Pezzotta,
sono il Presidente emerito dell’ISSAS, da me fondata oltre 26 anni fa per l’integrazione tra sociale e sanitario, convinta – allora come ora – che l’approccio olistico sia la soluzione di tanti problemi e i beni relazionali sono altrettanto fondamentali che i beni economici per un benessere totale della persona.
Ci siamo incontrati a Camaldoli, ove ho partecipato come Consigliere nazionale del MEIC. In quella sede mi sono accorta che i temi sociali non interessano a nessuno ed ognuno è chiuso nel suo mondo accademico con la piccola branca di sua pertinenza. Ho insegnato per oltre 30 anni Politica sociale all’Università e per almeno 50 mi sono occupata di servizi sociali. Ho quasi cinque lauree, ma la prima è stata quella in servizio sociale, all’epoca neanche riconosciuta come laurea e poi convalidata alla LUMSA dove insegnavo. Ho lasciato a giugno scorso l’insegnamento all’Università perchè lo ritengo troppo angusto per i miei obiettivi. Sono stata anche Consigliere Nazionale delle ACLI, ma neanche quel mondo mi ha soddisfatto. Forse perchè come te sono troppo idealista e anche troppo concreta? Forse non ho abbastanza grinta e coraggio come dicono di te? Eppure ho vissuto una vita difficile in tutte le sue fasi. Sono nata in tempo di guerra ed ora ho 69 anni. Mi sono specializzata come Mediatore Familiare ( sono stata anche Direttore di sette corsi di formazione post-laurea) e ritengo che l’attenzione alla famiglia che è sempre in crisi, possa contribuire a migliorare la società in cui viviamo e dare serenità alle nuove generazioni, purchè si intervenga in tempo, prima che la crisi diventi rottura del rapporto coniugale. Ti auguro ogni Bene.
Elvira Falbo
Se legge la mia intervista troverà tutte le ragioni della mia contrarietà alle primarie. La partecipazione non deve essere affidata a modelli informali e non precisi. Crederò ai sostenitori delle primarie quando si batterenno per introdurre nelle elezioni il voto di preferenza e applicheranno la costituzione sulle regole democratiche interne ai partiti.
Carissimo On. Savino Pezzotta,
sulla Rassegna Stampa ho letto l’intervita che Lei ha rilasciato oggi al quotidiano “Il Sole 24 Ore” e le confido che non sono riuscito a comprendere la sua decisa contrarietà rispetto alle primarie.
Premetto che non sono legato al PD e finora non ho mai partecipato a nessuna delle primarie che ha promosso, ma personalmente sono molto favorevole che esse vengano adottate dai partiti e questo perchè credo siano un reale e concreto strumento di democrazia partecipativa.
Le riporto un’intervista al riguardo che condivido pienamente e mi piacerebbe molto sapere il suo autorevole parere.
BUON ANNO DAVVERO DI CUORE!
“Una strada su cui proseguire”
I dubbi sulle primarie come strumento di partecipazione popolare rimangono. Ne parliamo con Daniela Ropelato, docente di scienza politica all’Istituto universitario Sophia di Loppiano.
C’è chi ritiene che le primarie abbiano in realtà poca importanza, perché tutto già è o dovrebbe essere deciso all’interno dei partiti. Sono dunque un reale strumento di democrazia?
«Le primarie fanno parte da tempo del bagaglio delle democrazie consolidate. Possiamo ricordare gli Usa, dove si tengono da oltre un secolo; in forme diverse sono state introdotte anche in alcuni Paesi europei, del Sud America, dell’Asia, in Israele. Rappresentano, quindi, un tentativo per aggiungere qualità al sistema democratico. Come? In due direzioni: da una parte per dare maggior voce ai cittadini nella selezione dei candidati, e dall’altra per spingere i partiti a radicarsi nel territorio e trovare maggiore legittimazione. Chi le contesta, fa riferimento ad una diversa concezione dei partiti, ben definiti nel loro disegno, per cui le primarie sarebbero uno strumento ingenuo e comunque inutile che nulla può aggiungere (Michels, un secolo fa, diceva che era impossibile negare il loro profilo oligarchico sempre emergente). In realtà la ricerca mostra che c’è motivo di proseguire sulla strada di una più ampia partecipazione popolare: è quello che i cittadini chiedono e il loro coinvolgimento è utile proprio a controbilanciare questa tensione interna».
Alle primarie hanno potuto votare anche gli stranieri: come si inserisce questo fattore nel dibattito sul voto agli immigrati?
«Gli stranieri che desiderano contribuire alla vita del territorio in cui abitano, cercano fortemente luoghi e strumenti per integrarsi nella vita civile, e le primarie possono essere uno dei luoghi e degli stadi di questa partecipazione. Questa sperimentazione in abito politico-elettorale va letta proprio in questa direzione».
Forse lei non è al corrente delle mie interpellanze, mozioni e emendamenti sui temi dell’immigrazione e dei rifuigiati. Le ricordo inoltre che sono Presidente del Comitato Rifugiati Italiani, associazione di volontariato, che si batte per il diritto d’asilo e per la tutela dei perseguitati. Mi sono batutto per la famiglia e ho richiamato , compresa le mia dichiarazione contraria al voto di fiducia, questo Governo a rispettare gli impegni e le promese per la famiglia. Al family day sono stato felice per la tanta gente sincera che c’era. Durante il ponte dell’Immacolata sono stato a visitare il Cie di via Corelli a Milano. Per quando riguarda la mia attività sindacale, mi spiace solo della sue scarsa informazione. Certo non sono uso a mettermi medaglie ma ad operare e a fare quanto mi è possibile. Comunque sempre a sua disposizione per ogni tipo di chiarimento. Con cordialità: Buone feste.
La ringrazio delle sue parole. Le confesso che sono in difficltà a risponderle. Sento dentro di me una sorta di impotenza, mi piacerebbe con tutto il cuore poter trovare subito una soluzione ai suoi problemi. Il mio impegno resta ancorato alla mia esperienza di vita: ho fatto l’operaio per quidici anni e caposco bene cosa significa vivere sulla propria pelle certe situazione. La mia vita di sindacalista che non rinnego e che sento come essenziale della mia vita mi ha insegnato a capire cosa è la sifferenza dei doboli. Il mio impegno politico lo vorrei fermo su questi temi , non sono più interessato ad essere un uomo di centro, di destra o di sinistra, ma un uomo che guarda ai problemi della gente umile ma onesta che ogni girno fatica per se e per i propri figli, facendo così il bene dell’Itali. Grazie dell’incoraggiamento ne sentivo il bisogno,
Ho seguito con grande interesse il Suo discorso che ha dato all’Assemblea Nazionale delle Regioni, che è iniziata ieri.
Premetto che sono cristiano ma non Cattolico, non sono seguace del Suo partito, e mi definirei più un simpatizzante della sinistra estrema. Ma non posso non scriverle quanto ho apprezzato il Suo discorso pieno di buon senso e di considerazione per le persone deboli o diventati deboli in questo paese, (che siano essi Italiani o stranieri, bianchi o neri) dall’inzio di questa crisi e dall’ascesa al potere di un personaggio come berlusconi e la lega.
Lei ha espresso con grande capacità e spirito cristiano il sentimento di quella classe di persone deluse, amareggiate e senza più voglia di lottare.
Sono un cinquantenne e ho perso il lavoro da 3. Nessuna indennità di disoccupazione. In questi 3 anni, mi sono dato da fare per non rimanere a casa… Sono riuscito a trovare un contratto CO.CO.Pro per 14 mesi all’Università. Dopo di che, mi hanno chiuso la porta, pur con gande dispiacere del Prof. per cui lavoravo “perchè non ci sono più fondi”, e perchè la mia laurea di giurisprudenza e “incompatibile” con la posizione che ho occupato: Segretario! Da un anno mi sono rassegnato a rimanere a casa. Meglio fare la casalinga e far trovare tutto pronto a mia moglie che per fortuna il lavoro c’é l’ha.
Niente corsi di ri-inserimento professionale, niente sostegno per le persone della mia età che sono virtalmente in pensione, niente niente e ancora niente.
Un paese assurdo il nostro, che si vorrebbe amare ma poi si finisce pe odiare nel notare la superficialità, l’ignoranza e la stupidità di un popolo che capisce solo le veline e il Grande fratello…!
Le Sue parole mi hanno fatto venire un nodo alla gola e una lacrima mi è scesa sulla guancia perché Lei è uno dei rari politici che ha parlato con gande realtà e in un certo senso con compassione. Ha saputo sintetizzare i sentimenti di persone come me.
La ringrazio e la prego di perdonare il mio sfogo. Mi auguro che il Suo partito possa ottenere molto alle prossime elezioni, perché sono sicuro che sapreste fare meglio di tutti gli altri se rimarrete cosi comme Lei si è espresso.
On.Pezzotta, nella sua risposta all’on. Zanda sul caso Binetti, Lei
ha affermato ..che ci sono questioni che si sottraggono al prevalente sono quelle che interpellano la coscienza personale ….
Non Le rimorde in questo periodo il suo silenzio sugli immigrati, sul reato di immigrazione clandestina, dei rom scacciati da ogni parte, questi sono i poveri di oggi. Mi dispiace dirlo del resto il suo impegno nella CISL ha lasciato la sua impronta.Mai un intervento sulle povertà, solo difesa dei tesserati, mai un intervento sui precari.
La prego non citi più il family day come sua vittoria; a quell’incontro mi son sentito male quando ho sentito proclamare i valori della famiglia da gente come Casini,Fini, Berlusconi che di famiglie non so quante ne abbiano.
E’ facile parlare…parlare…parlare, al prossimo sgombro del Casilino
sia presente ! proponga soluzioni ..è troppo facile difendere l’aborto
che non si vede!
Perdoni l’ardire ma in carità sentivo di comunicare con Lei.
Bruno Mitrugno
Direttore Emerito Caritas Diocesana Brindisi
Onorevole Pezzotta. Credo che le persone con un impegno come il suo siano di vitale importanza nella buona politica, qualità che scarseggiano. Per questo volevo farle un appello: riprenda in mano il progetto della Rosa, senza affossare tutte le buone idee in un partito di centro pieno di contraddizioni. Porti avanti il suo progetto ambizioso senza amalgamarsi in ennesimi “nuovi” soggetti nati già vecchi, che io non potrò mai sostenere. Ripartiamo dalla Rosa.
Le confesso infine un mio sogno, quello di vederla combattere e portare avanti le sue idee all’interno del Partito Democratico, o almeno in una collaborazione con esso, il quale pur con i suoi difetti rappresenta una grande casa democratica ed opportunità per coloro che cercano di rendere migliore questa Italia. Grazie al suo grande impegno nel sociale unito ai valori cristiani ed alla lealtà politica mi sembra di vedere la sua collocazione naturale proprio nel PD, ma potrei anche sbagliarmi.
Cordiali saluti, e tanti auguri
Non ho negato nulla ho solo voluto far rilevare che l’Unione Di Centro è per una nuova legge. Inoltre ho voluto precisare all’On. Bindi che nemmeno il Governo di Centro Sinistra modificò quella legge. Comunque la Rosa per l’Italia che oggi partecipa con Unione dei Democratici cristiani, i liberal e i popolari alla costruzione di un nuovo soggetto di Centro a quel tempo non era ancora in campo. Grazie e Saluti .Savino Pezzotta
Oggi su La7 ho seguito la trasmissione Omnibus alla quale Lei ha partecipato, negando tra l’altro il voto favorevole dell’UDC alla legge nº 270 del 21 dicembre 2005 (legge calderoli o porcellum). Il punto più discusso dell’attuale legge elettorale è costituito dalla norma che ha introdotto le liste bloccate. Ebbene tale norma ha modificato, a mio parere, la costituzione materiale del nostro paese. Difatti ha azzerato il ruolo del parlamento a vantaggio dell’esecutivo segnando il passaggio dalla repubblica parlamentare ad una sorta di “dittatura personale soft del premier”. La responsabilità di chi ha votato la legge elettoroale calderoli è di portata storica. Anche chi si è astenuto ha una gravissima responsabilità! In occasione dell’approvazione della legge in questione bisognava scendere in piazza per impedire al parlamento di approvare la legge che finito per subordinare il parlamento al volere dei segretari e dei loro leader. E oggi alla coppia B&B (Berlusconi&Bossi). On. Pezzotta, votò o no l’UDC (partito della maggioranza di centro-destra) la legge che ha cambiato la nostra costituzione? Cordialmente.
Gaetano Buccheri
Onorevole Savino,
non perdo occasione per seguire, accompagnare, diffondere il progetto e l’intenzione di creare un nuovo soggetto politico in uno “spazio” a cui non molti anelano.
La logica del potere e del maggioritario pervade ogni piccolo atto o pensiero di chi nella politica vivacchia o ne deve ricavare un beneficio.
Spero ardentemente che ci possa essere una svolta. Credo sia possibile ma solo in modo sfacciato, coraggioso, abbandonando calcoli e tatticismi.
Nella mia terra sto osservando quali sono i perversi esiti di alleanze elettorali (provinciali) vissute all’insegna di lungimiranti strategie.
Vorrei parlare e raccontare, ma soprattutto condividere all’incontro di Chianciano, ma la mia situazione personale è critica. Vivere nella disoccupazione oggi non lascia spazio a progetti benchè buoni e dignitosi. Occorre dare priorità al sopravvivere per me e la mia famiglia.
con solidarietà ed a presto
Non occupo altro spazio macchina che quello del mio box nel garage a San Bartolmeo e non a Diano dove non soggiorno. Inoltre, le segnalo che sono stato messo sotto scorta dal ministero degli interni per essere stato nella mira dei terroristi. Non certo per mia richiesta. Nulla da rimproverarmi e nessun privilegio.
Se vuole , sono disponibile a discuterne di persona e pubblicamente.
Forse, se si firmasse con nome e cognome e indirizzo, sarebbe un bel gesto.
Cordiali saluti e buone ferie Savino Pezzotta.
vorrei che mi spiegasse con quale diritto Lei “servitore del popolo” occupa spazio per quattro macchine per tutto il giorno e da metà agosto fino alla fine con un auto dello stato e con la scorta a diano marina (IM) grazie
Onorevole Pezzotta , a Chianciano ci saremo anche noi , la Costituente di Centro con le affermazioni e decisioni presi sugli argomenti da portare avanti trova pieno accordo tutti noi della Rosa Bianca di Cassino e Frosinone .
non sarà semplice far capire come dare tutta la fiducia ai promotori per il nuovo soggetto politico ma ci riusciremo .
Nelle periferia la gente è molto stanca , in città grandi è esausta.
Dite a tutti gli altri componenti di comunicare idee e progetti.
Caro Presidente abbiamo già comunicato all’Onorevole Casini ,la gioia di tutti della Rosa Bianca per Cassino di aver appreso l’allontanamento per il ballottaggio sia dalla Lega sia dal PDL.
Siamo sicuri che ce la faremo con grande soddisfazione , per fortunna in questa Bella Italia c’è ancora una buona parte di popolo di buon senzo e rispetto per la famiglia , l’amicizia,la democrazia .
Grazie di incoraggiarci a vincere.
Un Saluto affettuoso da tutti della RosaBianca per Cassino e Frosinone.
Fernando Miele
Stiamo crescendo, grazie anche al nuovo impegno dei Giovani, la Rosa Bianca porta un grande contributo all’incremento della fiducia per l’Unione di Centro.
Le Amministrative ci dovranno premiare per la chiarezza, bisogna insistere così, senza illuderci come nel passato.
Fernando Miele.
Caro Onorevole, Noi della Rosa Bianca per Cassino sosterremo alla Provicia di Frosinone la Lista di Centro NOI GIOVANI ,
Saremmo felicissmo se prima della chiusura della campagna elettorale , lei riuscisse a inserire nel programma delle sue patecipazioni in tutta Italia anche una breve visita ai Giovani di Cassino .
Ciò sicuramente gli darebbe maggiore carica e forza di lottare per la tanto agguerrita campagana elettorale.
Saluti cordiale La Rosa bianca per Cassino.
Fernando Miele
Sono lieta di invitarla alla presentazione del Romanzo ” Il vento della mia terra ” in Cagliari, nella struttura denominata
“Exmà”, con il patrocinio del Comune di Cagliari, in data 08.05.2009 alle ore 17.30.
Sarà una bellissima sorpresa per la nostra città.
Caro Savino,
ho sentito grande dolore per la tragedia abbattutasi su decine di migliaia di abruzzesi a causa del terremoto dei giorni scorsi. E’ naturale per molti immaginare la portata del trauma che li ha colpiti. In questi casi, si perde il senso della propria identità, di stabilità, di continuità passato-presente-futuro, di prevedibilità. Tutta questa gente non ritroverà se stessa e queste dimensioni dell’esistenza perdute sotto le macerie se nel giro di pochi mesi verrà costruita una sfavillante città nuova, come annunciato dal nostro attuale presidente del Consiglio. Se si vuole puntare a rendere un vero servizio a queste popolazioni occorre sintonizzarsi con i loro bisogni umani, non semplicemente materiali. Si tratta forse di soffrire un po’ più a lungo la perdita della propria casa ma intanto ricostruire là dove questa gente ha perso tutto. Solo così ritroverà identità, stabilità, continuità, prevedibilità rispetto a se stessa, gli altri, la vita. Ecco perché non servirà creare una città nuova fiammante, moderna, del tutto separata dalla storia di cui ogni pietra di Onna, Castelvecchio, l’Aquila, Barisciano e tutti gli altri paesi erano intrisi. Sarà più utile dare sostegno psicologico a reggere il trauma mentre ognuno potrà vedere pian piano ricostruita così com’era la propria casa. Su basi solide, non sulla SABBIA – la casa sulla roccia tiene, insegna il Vangelo – non sul vuoto (di cervelli e di competenze, di progetto) non sull’onda del profitto che edifica a buon mercato e poi… produce frane, su tutti i piani… Agli abruzzesi non serve una città bella come il cristallo, nuova di zecca. Serve ritrovare continuità con la propria storia e questo si ottiene rispettando simboli, metafore, continuità spazio-tempo.
Con questo messaggio che vorrei tanto giungesse allo staff del Presidente del Consiglio, auguro a tutti di meditare a fondo prima di decidere “che fare”, e soprattutto perché, dove, come e quando. In vista di quale misura di benessere, e di chi. Se è per lo sviluppo dell’uomo martoriato, occorre non aver fretta e prendersi il tempo per apprendere dall’esperienza elaborando il dolore anzichè sopprimerlo o negarlo attraverso interventi pseudo-riparativi, frettolosi, economici.
Buona Pasqua a te, Savino, e a tutti, di Risurrezione col Cristo che asciuga ogni lacrima d’uomo, soprattutto agli abruzzesi dei quali conosco di persona la fierezza, la nobiltà d’animo e la profondità di valori umani che li caratterizza. Isabella Nuboloni
Gentile on. Pezzotta, mi appassionano molto i temi e le discussioni sulla comunità. E’ tra i fondatori di Communitas e leggo i suoi articoli.
Sono assessore ai servizi sociali di Guardiagrele (CH) è ogni anno promuoviamo il forum di primavera: una serie di appuntamenti che ruotano intorno a legalità, impegno sociale e civile, corresponsabilità.
Abbiamo avuto ospiti luigi ciotti, Ayala, Forgione, Lumia.
Le scrivo per invitarLa a Guardiagrele in aprile/maggio. Il tema sarà, ovviamente, quello della comunità declinato, magari, secondo uno “specifico” sul quale ci potremo ocnfrontare a breve.
Attendo una Sua risposta che mi auguro positiva.
Simone Dal Pozzo
Caro Savino – intanto un caloroso e amichevole saluto. Come ti va la vita da onorevole?
Vorrei una tua opinione in merito alla vicenda della trasformazione della dell’attività cotoniera della ex Honnegger (la chiamo ex perchè di HONNEGGER non ha più niente e per non offendere questa venerata famiglia) in attività commerciale.
Ritieni che per la VALLE SERIANA questa sia la soluzione giusta e quindi l’inizio dello smantellamento delle attività manifatturiere – il nostro sarà un futuro di venditori di mortadella?
Dott. Pezzotta, Martedi 10 marzo alle ore 21.00 su Primantennatv andrà in onda, come tutti i martedi, la trasmisisone “I giovani della Speranza” condotta dal prof. Alessandro Meluzzi. Il tema sarà: “L’Anima e i mezzi di comunicazione: quale relazione?”
Mi piacerebbe conoscere la sua opinione attraverso un commento (che verrebbe rilanciata poi durante la trasmissione).
ho avuto e letto copia del “Manifesto” per una nuova Italia; ho apprezzato molto i contenuti e soprattutto il concreto tentativo di recuperare idealità e valori.
Mi dispiace non poter raggiungere Todi per partecipare all’incontro programmato.
Non so se si è in tempo e, soprattutto se è possibile, migliorare ed emendare il testo. Se ciò fosse possibile mi permetto sottoporti alcuni aspetti che sarebbe opportuno evidenziare o rafforzare.
1. Alla pagina 6 alle quattro questioni bisognerebbe rendere esplicito un ulteriore aspetto “la questione morale” che era presente negli anni 90 e che ancora oggi ammorba la politica.
2. Nel decalogo (pagg. 27 e seguenti) sarebbe opportuno evidenziare almeno tre problemi:
· Affrontare il problema dell’occupazione ed il superamento e la tutela del lavoro precario
· Sulle pensioni rilanciare l’importanza del secondo pilastro (pensioni integrative)
· Sul mezzogiorno ribadire l’esigenza del superamento del deficit infrastrutturale e della difesa del suolo (assetto idrogeologico)
3. Rendere più esplicito il ruolo dei soggetti intermedi della società ed indicare la esigenza del recupero della “concertazione” sulle grandi questioni economiche e sociali del Paese.
Ti ringrazio per quello che stai facendo e per quello che continuerai a fare.
In attesa di incontrarti abbiti un forte abbraccio
Enzo Giase
Venerdì 13 FEBBRAIO il PRESIDENTE On. SAVINO PEZZOTTA sarà presente in provincia di PORDENONE a ben due appuntamenti.
1°) alle ore 17,30 presso la sala Consigliare del comune di ROVEREDO in PIANO si terrà una riunione per gli aderenti ROSA BIANCA – UNIONE DI CENTRO sul tema:
• UNIONE di CENTRO la nuova prospettiva.
• FORZA EMERGENTE di CENTRO la vera alternativa al Bipartitismo forzato.
2°) alle ore 20,45 presso la sala DON BOSCO dell’Oratorio Parrocchiale di ROVEREDO IN PIANO si terrà una conferenza aperta a tutti sul tema :
NUOVE PRESENZE
PRESENTI PER IL BENE COMUNE
1. L’IMPEGNO SOCIALE e LA POLITICA
• Le nuove povertà
• Impegno sociale e partecipazione
• Presenti per il bene comune
• Valori, motivazioni e disponibilità
• Nuova classe dirigente
• Impegno politico dei cattolici
Invito aperto a tutti i simpatizzanti, ed a quanti desiderano confrontarsi su temi che si prefiggono di porre fine al “ relativismo della ns. attuale so
Ho provato più volte a consultare il sito e il blog ma non trovo il modo di leggere le rispote di Savino alle domande poste dagli scriventi.
come fare?
Grazie
Caro Onorevole
Il Partito in provincia di Roma è latitante, ed in alcuni casi colpevolmente assente.
Ma la nuova politica dell’Udc è forse quella di prendere per stanchezza iscritti e simpatizzanti, non intervenedo in situazioni sgradevole come quella del mio Comune, Ciampino, in cui fino a ieri dicevamo che la sinistra era pessima al governo della città e per un Assessorato presunto diviene improvvisamente ottima e si entra in maggioranza(a proposito Gabriella Sisti – ex segretaria comunale Udc – hai tutta la mia comprensione ed appoggio morale); o come nel vicino comune di Marino in cui il partito svuotato dalla PdL di tutto sostiene maggioranza (???) vivendo una situazione a dir poco imbarazzante.
Ma la coerenza dell’Udc è forse un optional?
On.Savino Pezzotta domani, sabato 17 gennaio 2009, lei sarà a San Benedetto del Tronto. Con questo messaggio le chiedo se dopo le sue conclusioni (ore 12) come da programma di non andare subito via per altre participazioni. Dia la possibilità a chi lo desidera di presentare due minuti di replica su un qualche aspetto che certamente la impegneranno ma comunque per non oltre e compreso le sue risposte per non più di dieci minuti.
Cordiali saluti.
Dr. Felice Di Maro
Via Adolfo De Carolis 38
63039 San Benedetto del Tronto
Carissimo On. Savino, nell’attesa della nascita di Gesù, invio dalla Lombardia l’augurio di un Buono e sereno Natale a te, alla tua famiglia e comunità (allegato).
Grazie per la tua amicizia e collaborazione.
Un caro saluto
Gianni Forlani e giunta regionale
————————————————————————————————–
Non sono riuscito ad inviarti l’allegato con la foto di una famiglia con il bambino da un presepe vivente. Lascio solo il commento, buon tutto e a presto.
Dopo la trepidante attesa i due genitori, colmi di attese e speranze, possono fissare con gioia lo sguardo sulla nuova vita che è venuta ad abitare in mezzo a loro.
Che bello accogliere il dono di una nuova vita, ancor di più attendere nella Notte quella Vita, quella Luce, quel Verbo fattosi carne per abitare e camminare accanto a noi.
Rendiamo anche noi, con coraggio e fiducia, testimonianza alla Luce tenendo lo sguardo fisso su Gesù, con la certezza che Lui sarà sempre al nostro fianco per sostenerci come genitori, docenti, dirigenti e laici responsabili e impegnati nella scuola e nella società per l’educazione dell’uomo.
Buon Natale e sereno anno nuovo a tutti, alla vostra famiglia e alla vostra comunità.
Il Dott. Colosimo mi ha riferito che il 9 gennaio prossimo lei sarà a Reggio Emilia anche per presentare il mio libro CATTOLICI E POLITICA: se è vero non posso che ringraziarla anticipatamente.
Colgo l’occasione per porgere i più cordiali auguri di Buon Natale a lei e famiglia.
Giancarlo Ferretti
3395315681
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Come ho tiportato nel mio blog e di seguito sono a chiedere cosa ne pensa di questo intervento nel campo, ultimo rimasto, dell’informazione libera attraverso internet:
“Obama ha vinto anche grazie alla Rete. Ha raccolto fondi on line per un miliardo di dollari per la sua campagna elettorale. “A campaign powered by people, not the special interests”. Una campagna finanziata dalle persone, non dagli interessi di parte.
L’Obama de noantri, al secolo Topo Gigio Veltroni, dopo aver fracassato le palle a tutti gli italiani sulla somiglianza tra lui e Obama (un insulto peggiore dell’abbronzatura dello psiconano) vuole dare una mano alla Rete. Tutti i blogger si stanno toccando.
Topo Gigio è peggio di uno spyware, di un malware, è un virus insidiosissimo che trasforma tutto ciò che tocca in una Walterloo. Il suo incaricato del Pdmenoelle, in arte Franco “Ricardo” Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge “ammazzablogger”. Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.
In sostanza:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all’Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di “stampa clandestina”: due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla “ammazzablogger”. Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.
…
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure
beppe grillo
(tratto dal blog di Beppe Grillo)
Se ciò fosse attuato il regime sarebbe completo al 100%.. mi auguro che qualcuno fuori da PD e PDL si alzi in piedi.. dica qualcosa.. difenda la dignità dei cittadini.. oppure? ADDIO DEMOCRAZIA! ADDIO LIBERTA’ di opinione!
Che strano paese l’Italia.. vien la tentazione di passare il Piave senza tornare indietro.. chissà..
Buona sera Onorevole Pezzotta.
Le ho scritto all’indirizzo mail, ma desidero replicare anche qui all’attenzione di tutti solo il punto che mi sta più a cuore e che ritengo molto importante, ma sta sfuggendo a troppi.
Leggo su molti articoli che la nuova compagnia intende arrivare al 60-65% del mercato “domestico”, grazie anche alle deroghe Antitrust.
Incollo il link di uno studio dell’Istituto Bruno Leoni, con la suddivisione delle quote del mercato italiano : http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_106_Giuricin.pdf
come noterà, Alitalia ed Air One arrivano al 30% circa.
Per “mercato domestico” si intendono i voli interni italiani o tutti ?
Se sono solo i voli interni italiani, non ho dati ma credo che non ci siano problemi.
Se si intendono tutti i voli, allora c’è una montagna da scalare.
Come scalarla ? Semplicissimo, temo, con una di quelle che il Professor Marco Ponti chiama “partite occulte”.
Cacciando dall’Italia i vettori low cost, o con un provvedimento tipo quello, fatto a pezzi dagli esperti del settore, del non rimpianto ( da me, almeno ) ministro Bianchi per il riordino degli aeroporti ( e per la gestione degli slot, ora affidata all’associazione dei vettori Assoclearance, al ministero dei Trasporti, roba da URSS. Non a caso, oggi nella sua intervista su Repubblica il Sig. Colaninno ha immediatamente parlato di “razionalizzazione del sistema degli aeroporti” cosa chiesta anche sempre oggi dai sindacati dell’Alitalia.
O magari, voglio essere ultramaligno, con una bella campagna mediatica sul fatto che i voli di “bandiera” siano più controllati di quelli low cost ? Cosa che l’Enac, ente assolutamente ufficiale, ha smentito qualche giorno fa con una intervista del suo direttore generale Manera ( ancora oggi un durissimo attacco del Senatore Castelli contro Ryanair ).
Semplice ? C’è un però. Non è detto infatti che quei passeggeri che volano low cost voleranno Alitalia, perchè semplicemente non se lo potranno permettere ( se non ci crede, faccia un salto un sabato mattina ad Orio al Serio e guardi bene che tipologia di passeggeri c’è ). Più semplicemente, molti si rivolgeranno ai pullman di Eurolines, piuttosto che a treni od useranno l’auto. L’ennesima mazzata alle persone di reddito medio e medio-basso ed ai giovani, e l’ennesimo schiaffo ai diritti dei consumatori. E l’affermazione dell’odioso concetto che il piacere anche culturale del viaggio e della conoscenza della nostra Europa e di paesi e genti diverse sia un privilegio riservato solo agli abbienti.
Certo, poi al 60% si arriva, ma semplicemente perchè il denominatore del numero di passeggeri italiani diminuisce sensibilmente.
E poi mi chiedo : come si fa a far sbaraccare una società come la Sacbo ( che gestisce Orio ), che nel 2007 ha un fatturato di 77 milioni con un utile finale di 9,9 e 377 dipendenti, più tutto l’indotto che l’aeroporto di Orio, come molti aeroporti “minori”, generano sia come fatturati anche turistici che come posti di lavoro, in nome degli interessi di Alitalia, che ora sono interessi di privati imprenditori e non interessi della collettività dei cittadini e dei consumatori ?
E questi degli aeroporti “minori” sono lavoratori di serie B rispetto a quelli Alitalia, per cui si possono tranquillamente sacrificare ? Faccio un po’ di attività sindacale in FIBA CISL, ed una impostazione del genere, da lavoratore e da sindacalista, mi fa schifo.
E questo non è certo un bel servizio per il paese.
Le ripeto le due domande provocatorie ora.
Le deroghe Antitrust per decreto sono una sospensione per decreto della democrazia economica ( che si basa sulla concorrenza e sulla libertà di scelta del consumatore ) nel settore aereo.
( e come la mettiamo con l’Antitrust UE ? )
Ma a questo punto, perchè non fare qualcosa di dirigista anche sulle utenze e sulle tariffe, venendo incontro alle famiglie italiane e non solo agli interessi di pochi ?
La seconda domanda è semplice. Quanto sarà grande il “debito di gratitudine” della politica nei confronti degli imprenditori che interverranno nella cordata ? E come potrebbe venire ripagato ?
La ringrazio per la cortese attenzione e Le porgo i miei più distinti saluti.
On.le Pezzotta condivido le sue battaglie in favore della solidarietà sociale e dell’equità come fondamenti dell’intervento dei cattolici in politica ed apprezzo molto l’impegno per la pace nel mondo. Mi chiamo Pietro e le scrivo da un piccolo paesino della provincia di Caserta. Pur giovane, 23 anni, da sempre condivido con amici e parenti esperienze e progetti sociali e culturali. Ho salutato con favore l’esistenza del movimento civico della Rosa bianca e mi piacerebbe aderirvi in quanto sposa le mie convinzioni di cattolico impeganto nel sociale. Mi sento chiamato all’appello che il papa ha lanciato per formare una nuova classe dirigente che ispiri la sua azione ai valori della responsabilità, della gratuità e dello spirito di servizio al bene comune.
Egr. On.le Pezzotta . Condivido la sua analisi politica del dopo voto. Ad adiuvandum aggiungo che è venuto il momento di allargare il polo di centro chiamando a raccolta uomini della mondo della cultura, dell’impresa, dell’economia . Penso a Mario Monti, Montezemolo , Magdi Allam…..ecc…. – Poi stilare un manifesto per l’italia in cui in 10 punti indicare le priorità. Parlare chiaro agli Italiani, senza illuderli con promesse mai mantunute alla Berlusconi. E se c’è bisogno di chiedere sacrifici che i primi li faccia la classe politica , eliminado i tanti privilegi a iniziare del sistema di pensionamento degli onorevoli. Insomma ci vorrebbe anche un Obama in Italia che sappia parlare al cuore e alla mente degli uomini di buona volontà. Su quella base fare le primarie per la scelta di una personalità che abbia capacità, carisma, idee per affrontare una competizione elettorale e per governare poi correttamente l’Italia nell’interesse del paese , come fu con De Gasperi , inziando con lo smaltire davvero la mole di leggi che paralizza chiunque voglia fare impresa e anche il cittadino comune.
La nostra è una semplice proposta di legge che tende a razionalizzare il finanziamento pubblico ai partiti. Il finanziamento pubblico ai partiti serve per evitare che la politica la possano fare solo i ricchi, oppure che per farsi finanziare si ricorra a finanziamenti occulti. Veda quanto spendono i candidati a sindaco e capirà l’esigenza di un modello che chiarisca le cose.
Buongiorno potrebbe illuminarmi/ci su cosa ne pensa dei finanziamenti publici, per esempio su quello che state varando per “finanziamento alle fondazioni culturali dei partiti per circa 185ml di euro in un anno. Ma dico io, già nelle condizioni normali i partiti prendono all’anno 170ml, in piu se la legislatura finisce prima comunque continuano a prenderli adesso aggiungiamo anche questo finanziamrnto mah!!!!
dire che mi sembra assurdo farei un torto alla mia intelligenza, quindi mi rimetto nelle sue mani per sperare una logica motivazione a questo sperpero di soldi publici
la ringrazio anticipatamente
Abbiamo un dovere a cui non possiamo transigere e che ci chiede di fare sempre il possibile . avere attenzione e cura dell’altro e di chi ha bisogno. Di farlo senza suonare le trombe ma nella quotidianità del nostro vivere. Andiamo avanti, forse potremmo fare molto di più. IMPEGNAMOCI Savino Pezzotta
Onorevole Pezzotta,
volevo esprimerle la mia stima per il suo impegno in favore della allucinante situazione dei profughi prigionieri da mesi ai piedi del Sinai. Oggi l’Avvenire ha pubblicato il dossier (http://www.avvenire.it/Dossier/Eritrei/Index.htm) in merito, da leggere per chi ha lo stomaco forte. Io non ce l’ho, l’ho letto lo stesso perchè non si possono chiudere gli occhi di fronte all’abominio umano. Sono sdegnata dal silenzio che avvolge questa vicenda. Penso a quanto si spende di parole, di tempo, di denaro, per Il Giorno della Memoria, perchè “non debba succedere mai più”, ed in Egitto si è creata da troppo tempo, anni, una situazione che non ha nulla da invidiare, forse purtroppo solo nell’efficienza, a nomi come Dachau o Buchenwald. Al Consiglio d’Europa qualche parlamentare italiano ha sollevato la questione e con fatica si è arrivati ad un documento. Nella mia ignoranza mi chiedo cosa significhi, francamente non penso che le Autorità egiziane prenderanno una franca posizione contro la connivenza evidente per una letterina sulla scrivania. Non spetta a me dipanare le sottigliezze della diplomazia e son contenta che in campo l’Italia, e nella fattispecie lei, sia con il Vaticano l’unica voce al mondo, ripeto, al mondo, a denunciare questo schifo. Penso a quanto ci riempiamo la bocca sulla difesa degli immigrati, sulla tolleranza, accoglienza, convivenza. Se però “il problema” non sbarca sulle coste, chi se ne importa, fatti loro. Mi perdoni la lunghezza del post, non posso più tacere. Grazie per il suo lavoro e per il suo impegno. Fiammetta Orione.
Caro Savino, sono Alessandro Russo e ci siamo sentiti per telefono qualche settimana fa. Abbiamo avuto una discussione franca su alcuni aspetti del collegato lavoro; dopo la chiaccherata con te (spero di poterti dare del tu) sono andato a spulciare la legge e ho trovato un aspetto interessante riguardante la certificazione dei contratti.
A fine novembre a Como ho partecipato ad un convegno della categoria degli atipici della cisl, la Felsa, dove si è discusso di flessibilità contrattata. Una buona iniziativa volta a garantire e cercare di contrattare i diritti anche per quei lavoratori che non ne hanno molti. Io stesso, precario e iscritto alla Cisl ora come disoccupato, ho notato come spesso la flessibilità sia stata usata solo come un dazio da far pagare ai lavoratori perchè le aziende utilizzano molto spesso questi contratti solo per ridurre i costi. Considerando poi che le aziende fanno dumping l’una con l’altra quando assumono lavoratori flessibili mentre i diretti concorrenti a parità di mansione assumono con contratti di lavoro subordinati. La maggior parte dei contratti somministrati se fossero certificati non passerebbero l’esame. sarebbero naturalmente subordinati. Sa quanti lavori ho perso per far valere un mio diritto? Cioè che il contratto di collaborazione fosse preso per quello che era: un contratto di lavoro subordinato….
Capisco la sua astensione sulla legge degli animali di compagnia e ingenerose le critiche ricevute e che ha pubblicato comunque. Vede, siamo in molti a riporre speranze in voi, nonostante monti nel paese una diffusa avversione per la politica…non sono cattolico eppure sono iscritto al suo partito, e mi trovo ben rappresentato. Da socialdemocratico non faccio guerre di religione. E mi sento proprio ben rappresentato da te, Savino, ex sindacalista e segretario di quel sindacato riformista che è la Cisl.
Grazie per il tuo lavoro e quello di tutti voi…
Reitero il mio precedente commento di venti giorni fa, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Reitero il mio precedente commento di sette giorni fa, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Reitero il mio precedente commento di quattro giorni fa, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Buonasera Onorevole,
le scrivo questo breve messaggio per dirle quello che penso dopo aver letto il suo sfogo al termine della votazione sulla Convenzione Europea per la protezione sugli animali da compagnia.
“Mi astengo, non perché non condivido il provvedimento, ma per protesta contro il fatto che, in un momento di crisi e di disoccupazione gravissima, impegniamo un’intera mattinata il parlamento a discutere di cani e gatti. Stiamo dando al Paese un cattivo segnale”.
Un cattivo segnale? Quello lo avete già dato da ormai tanto tempo,forse con questa votazione avete dimostrato un po di civiltà.
Reitero il mio precednete commento, che -come prevedibile- è stato cesnurato
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica alla legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- sulla son utilità di “discutere su cani e gatti”,
Forse il tempo non si perde, e non si fa perdere ad altri, discutendo per un paio d’ore su questi aspetti, ma piuttosto con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili quali le sue.
Reitererò questa nota, e la invierò ad altri siti e blog, fintanto che rimarrà censurata.
Trovo inqualificabile l’astensione alla ratifica della legge sul trattamento degli animali.
Ed ancora di più il commento -presuntuoso ed arrogante- circa la non utilità di “discutere su cani e gatti”.
Forse il tempo non si perde -e si fa perdere ad altri- discutendo di questi aspetti (una mattinata), ma con affermazioni e forme di protagonismo non meglio definibili, quali il suo.
Il 30 settembre 2010 ti ho inviato questa mail che ti riporto di cui finora però non ho avuto risposta e ho il dubbio che non ti sia arrivata: conoscendo infatti la tua grande sensibilità trovo stranissimo il tuo… silenzio.
Carissimo Savino,
oggi con mia grandissima gioia ho sentito che Pier Ferdinando Casini ha chiesto al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso della conferenza dei capigruppo di oggi, di sollecitare l’inserimento nel calendario della commissione Affari Costituzionali tutte le proposte di legge di modifica del sistema elettorale e per questo ti sarei davvero molto grato se mi puoi dire al riguardo il tuo pensiero, quale è la tua proposta di riforma della stessa e quale pensi sia l’orientamento generale delle differenti posizioni politiche.
Insieme infatti ad una cinquantina di amici dei più diversi partiti, tramite una mailing list, stiamo proprio ragionando appunto su una possibile riforma di questa legge e quindi il tuo autorevole contributo ci aiuterebbe moltissimo: fin’ora di ringrazio di cuore per la tua generosa disponibilità. Assicurandoti che ti sono vicinissimo e che sei presente nelle mie quotidiane preghiere ti saluto fraternamente con profonda riconoscenza e stima.
Jonathan
Non l’ho ricevuta , ti risegnalo il mio indirizzo : savinopezzotta@savinopezzotta.it
Ciao Savino, ti volevo chiedere una cortesia.
Ultimamente ho dei problemi con le E-Mail (a volte non sono arrivate a destinazione). Te ne ho inviata una oggi. Non appena ti arriva, anche se non hai tempo per rispondere subito, puoi avvisarmi dell’avvenuto recapito?
Grazie di cuore!
Michele Amurri
Caro ex segretario il momento è gravissimo invito anche lei e l’UDC a questa manifestazione:
Amiche e amici dopo l’ennesimo affronto di un sindaco fascista quello di Adro, si perché pur indossando la camicia verde questo sta facendo cose che non si facevano neanche al periodo del fascismo parlo dell’aver tappezzato con il sole delle alpi (simbolo della lega) la nuova scuola di Adro, la misura è colma e con questo è giunto il momento di mobilitarci tutti assieme e di dare una risposta.
Scenderemo in piazza con gli amici del circolo Pd di Adro sabato 18 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 nella piazza del mercato!!
Vi prego oltre ad essere presenti di mobilitare più gente possibile.
Caro Savino(scusa per la confidenza ma da sempre iscritto CISL,iscritto prima alla DC poi al CDU /UDC e ora spero ,al nuovo soggetto politico “Partito della Nazione”ti considero quasi uno di casa),in questo ultimo periodo,cioè da quando è scoppiato il caso Fini,siamo giornalmente tirati in ballo ed insultati dalla Lega.I pidiellini invece discutono tra di loro se farci entrare nel governo o tenerci fuori e questo senza nemmeno consultarci .Questa situazione è ridicola e vorrei che il partito dicesse chiaro e tondo che “NON CI INTERESSA” andare al governo nè con
il partito azienda di Berlusconi nè per dirla come Casini
“con i trafficanti in banche e quote latte padani”.Dobbiamo essere chiari perchè con il nostro silenzio abbiamo dato la sensazione di aspettare solo che Berlusconi ed il Senatur
ci facciano accomodare all’ultimo posto a tavola.
Scusa lo sfogo ma ne ho abbastanza sentir dire che è solo questione di tempo il nostro ritorno all’ovile.Ti saluto Luciano
Reputo che sia giunto inetivabilmente il momento che i cattolici propositivi e illuminati debbano svolgere il il loro ruolo propositivo all’interno di questo momento economico e sociale.
Vi sono nuove proposte da fare per trasformare una società, ancorata a modi di gestire il “sociale, l’economia e la finanza” oramai superati e inefficienti.
I cattolici sono sempre più convinto, che all’interno di questo sistema sappiano proporre alternative più giuste e più eque per la “Gente e per òa società”
Gradirei una risposta in merito
Cercherò il libro e le leggero con grande attenzione. La tv è uno snodo importante, ma non consideriamolo l’unico. Grazie della segnalazione e di aver voluto interloquire con me e i miei amici.
Caro Savino, mi permetto di segnalarti l’uscita in libreria del mio LA TV CHE NON C’E', edito da Minimum Fax con prefazioni di Giulietti e Natale. Possiamo immaginare una Rai diversa, non sottoposta ai partiti al governo, alla pubblicità, ai venditori di format, non omologata alle emittenti commerciali e finalmente “pubblica”?… Una Rai autenticamente e solo “di servizio”? Mi pare che, con quello che sta succedendo, siamo tutti convinti che i tempi per una sua “rifondazione ” sono ormai maturi. Oppure essa morirà dopo una lunga agonia, come ha profetizzato lo stesso presidente Garimberti. Ecco perché serve una profonda, radicale una riforma ( quanto errori ha fatto il centrosinista quando è stato al governo!) che riconsegni la Rai ai cittadini che pagano il canone.
In questo libroprospetto un itinerario possibile per un profondo rinnovamento della Rai
offrendo strumenti di analisi che credo troverai utili per una battaglia civile e culturale assolutamente urgente. Se gli dai un’occhiata, fammi sapere cosa ne pensi…
Un caro saluto, scusa per aver abusato della tua ospitalità.
Gilberto Squizzato, giornalista e regista Rai in mobbing da 4 anni nonostante una sentenza del Giudice del lavoro di Milano che il 12 dicembre 2008 ha ingiunto alla Rai di reintegrarmi immediatamente nel mio ruolo.
3351318821 gilberto.squizzato@gmail.com
Si fa solo e sempre il possibile e secondo le situazioni date, non c’è bisogno di eroi ma di semplici e costanti coerenze nella vita e nella politica. Buona Pasqua
Gesù è risorto! Egli è Vivo!
«Come rimanere indifferenti a un tale annuncio, spesso sigillato dai primi cristiani a prezzo del loro sangue? Come non lasciarsi dolcemente ferire e progressivamente convincere da questa che è la più straordinaria notizia mai ricevuta?»
(Michel Vandeleene)
Quanto c’è bisogno che il nostro agire – dentro il Parlamento, nelle amministrazioni, nei partiti – faccia risuonare con la vita questa straordinaria notizia e mi sembra di poter dire che il primo passo da compiere, con tutti quelli che incontriamo nel nostro impegno politico, sia quello che ciascuno, senza nessunissima distinzione di appartenenza e in tutte le sue dimensioni e capacità umane, non si senta mortificato ma elevato.
AUGURI, dunque, a lei On. Savino Pezzotta e grazie per l’appassionata tenacia con la quale vive il suo impegno politico.
Non è facile dare consigli perchè potrei orientarti secondo le mie scelte. Ti inviterei a valutare bene i programmi politici e i comportamenti concreti delle diverse forze politiche e dei loro rappresentanti. Mantieni sempre uno spirito libero e considera i partiti come strumenti . No farti affascinare dalla ” carriera” , ma dal servizio che puoi rendere con competenza, intelligenza e con il cuore. Tanti saluti:
Mi discosto dall’argomento dell’elezioni regionali perché vorrei domandare una cosa all’onorevole Pezzotta.Io sono un ragazzo di 22anni, di Bergamo,cattolico praticante,sto per iniziare gli studi universitari penso in scienze dell’educazione(dopo il liceo per tre anni ho studiato teologia) e mi piacerebbe impegnarmi in politica spinto dalla fede e dalla passione per il bene comune,in particolare per essere al servizio delle persone più deboli.Può darmi qualche consiglio in merito?grazie
Gentile Dott. Savino,
ho ricevuto la sua lettera di presentazione con molto piacere. Volevo solo comunicarle la mia decisione di dare il mio voto a lei ocme candidato alla presidenza della Regione Lombardia. Mi trovo molto in sintonia con il suo programma. L’idea di una presenza laica ispirata ai valori cristiani. Non sono perciò affatto convinto che sia un “voto perso” come dice qualcuno… Credo, questo sì, che sia un voto in prospettiva, un gettare le basi per un qualcosa di più grande che deve crescere, quando un po’ tutti saremo “stanchi” (non solo!) del modo di farepolitica da parte di questa sinistra e , soprattutto di questa destra.
La ringrazio per il suo lavoro svolto verso una società migliore.
Pace e Bene!
fr.Paolo.
Stimatissimo dott. Pezzotta,
sono sempre stato un suo estimatore. Ho sempre apprezzato la sua onesta intellettuale e il suo impegno da quando era sindacalista CISL, organizzazione a cui sono iscritto da 25 anni. Ho apprezzato la sua ROSA BIANCA. Continuo consideralrla un politico degno di ricoprire il ruolo di presidente della Regione.
Tuttavia molto tristemente considerando i soggetti che ambiscono sotto il suo nome ad entrare in Consigio Regionale, non la voterò. Mi spiace, non posso.
Senza fare nomi mi riferisco ad un suo candidato della Bassa. Mi spiace moltissimo che la sua candidatura sia inquinata da certe persone arriviste, piene di sé, che non considerano la politica un servizio al popolo, come insegnava Don Primo Mazzolari, ma esercizio del potere.
Credo che certe persone nella sua lista, facciano male a lei e alla sua onestà politica.
Chiaramente se mi risponderà difenderà la sua scelta. Pubblicamente, comprendo, non può fare altrimenti. Ma nel segreto del suo cuore, forse, un giorno si ricorderà di questa mia opinione
Con rammarico la saluto, augurandole Buona Pasqua
Ciao Savino e grazie per la scelta politica….
Siamo tutti pronti a darti una mano…! a presto.
Egr. dott. Pezzotta
Devo innanzitutto darle atto che le mie critiche del 25 Febbraio scorso sulla sua vicinanza di partito a persone di dubbia onestà e trasparenza (quella su cui ha incentrato la sua campagna elettorale), sono state pubblicate sul suo blog. E’ prassi comune dei nostri politici non accettare né confronto né critiche dalla gente “comune” e la sua risposta garbata è una piacevole eccezione.
Nel merito della sua risposta, mi ha sorpreso il suo riferirsi al sottoscritto come un “puro”, come a dire che in politica purtroppo c’è da sporcarsi le mani mentre le persone che ne sono fuori possono permettersi l’onestà. Tre osservazioni:
1. Non sono io, ma è lei che ha puntato nella sua campagna elettorale su “onestà e trasparenza”. Ci si aspetterebbe un comportamento conseguente, a partire dalla scelta delle proprie compagnie. Il “puro” dovrebbe essere lei per primo.
2. Questa storia poi che in politica si devono accettare compromessi mi dà molto fastidio. In tutti i mestieri, dall’operaio al dirigente d’azienda, dal commerciante al politico, ci sono due modi di comportarsi. O agire correttamente ed onestamente, o accettare compromessi, prendere scorciatoie, con tutto quello che ne consegue. Il sottoscritto è un dirigente d’azienda, laureato a pieni voti, che ha sempre avuto voglia di fare. Sì, ma di fare onestamente, con la schiena dritta e senza dover dire grazie a nessuno, pagando le tasse del proprio lavoro fino all’ultima lira. In questo modo vivo in maniera dignitosa, ma, se mi fossi comportato come la maggior parte dei nostri politici, imprenditori faccendieri, banchieri etc ed anche come molta parte degli italiani, avrei potuto trarne vantaggi enormi in termini di carriera ed un conto in banca milionario. Ho fatto delle scelte e ne pago consapevolmente le conseguenze.
Nella nostra classe politica qualcuno serio ed onesto c’è ed è il riferimento per noi “puri”.
3. Si è mai chiesto perché l’Italia, che ha una cultura millenaria, un passato in cui è stata il centro del mondo, un popolo che brilla per iniziativa ed intelligenza, al giorno d’oggi in tutte le classifiche mondiali (crescita e libertà economica, giustizia, informazione, sanità etc.) viaggia sempre agli ultimi posti, in compagnia di stati africani, ahimè meno fortunati di noi? Semplice, perché siamo un popolo senza cultura civica, un popolo di furbi dove ognuno pensa al suo piccolo orticello e ad arricchirsi il più possibile, trovando ogni modo per aggirare le leggi, tanto poi se lo beccano, e se ha soldi, in galera non ci va, e i guadagni illeciti sono in Svizzera.
Vede, io per lavoro sono stato in una quarantina di paesi di tutto il mondo e le posso assicurare che solo noi siamo così. Negli altri paesi (e parlo dei paesi europei, dell’America, del Giappone, ma anche di Corea e Thailandia per esempio) c’è una cultura civica: le tasse si pagano, la legge si rispetta ed ognuno ha il senso di contribuire al bene comune. I politici sono lì per dare una direzione al paese, guardano al futuro, non alla propria bottega. Certo anche lì c’è corruzione, solo che quando viene scoperta, viene punita severamente e l’opinione pubblica tutta stigmatizza l’accaduto. Ricordo che qualche anno fa in Corea del Sud (!) alcuni politici sono stati colti con le mani nella marmellata e la televisione ha filmato tranquillamente e trasmesso i signori ammanettati all’atto dell’arresto, additandoli al pubblico ludibrio (pensi invece ai nostri politici e giornalisti, garantisti pelosi). Pure un manager di una grossa azienda, implicato in losche faccende, si è dimesso immediatamente quando il fatto è venuto fuori (il confronto con i nostri imprenditori e banchieri faccendieri è impietoso). Il punto è questo: le agenzie statistiche dicono che ogni anno c’è una evasione fiscale di 100 miliardi di Euro, un costo della corruzione di 50 miliardi di Euro; che il giro di affari delle mafie dovrebbe superare i 100 miliardi di Euro. Anche la burocrazia ha costi enormi, che non so valutare (vedasi le provincie inutili, le commissioni inutili, i consulenti degli enti locali super pagati per occupare una poltrona), ma che pesano enormemente sulle finanze dello stato. Sono cifre enormi. Se si riuscisse solamente a dimezzare questi costi, si avrebbe un beneficio per il paese di 100-150 miliardi di Euro all’anno! Cioè si potrebbe azzerare il debito pubblico in 20-30 anni, ridurre gradatamente le tasse sul lavoro e sui lavoratori, fare investimenti veri e favorire la ns ripresa di competitività nel mondo. Il problema è serio: chi vive come lei solo di questa realtà, non immagina che tutto il mondo corre e tra pochi anni rischiamo di essere una colonia dell’Asia. Le dico invece per esperienza personale che noi italiani non abbiamo niente di meno di cinesi, indiani, americani, tedeschi etc. Anzi la nostra intraprendenza, la nostra apertura mentale, il nostro spirito di sacrificio ci possono portare a primeggiare nel mondo se non abbiamo il fardello di una spesa pubblica gigantesca che aumenta di anno in anno e che non permette alle nostre aziende di essere competitive.
Altro avrei da dire su una classe politica corrotta, vecchia e ottusa ma la finisco qui. Auguri per la sua campagna elettorale, anche se come avrà capito, il mio voto andrà ad altri.
Francesco Mansi
Ognuno la pensa come vuole, ma noi stiamo facendo una battaglia vera. Non è un caso che in lombardia corriamo in modo autonomo , che in Piemonte abbiamo fatto modificare il programma alla Bresso, che in Lazio non potevamo di certo allearci con la Bonino e che in Puglia avremmo appoggiato una persona vicina al nostro modo di pensare come Boccia. Certo che è difficile stare fuori dalla destra e dalla sinistra, ma noi ci dobbiamo provare. Lei voti secondo quanto le dice la sua coscienza, come io agisco in coerenza con la mia. Savino
Forse lei è un santo , io , purtroppo , non lo sono e mi considero un penitente. Prima di trinciare giudizi si informi sui cambiamenti che sono intervenuti e forse vedrà che è meglio non scagliare pietre. Rispetto ogni opinione politica e credo che nel mio fare il sindacalista di essermi sempre ispirato all’onestà e alla trasparenza. Poi posso come tutti gli umani aver commesso degli errori, ma mai intenzionalmente o cercando di fregare il prossimo. Poi cerco di avere attenzione verso i poveri , ma la carità è buona quando non viene esibita.Lei è libero di fare come vuole, io continuo a restare iscritto alla Cisl anche se da da quattro anni non svolgo più alcun incarico sindacale. Buona domenica. Savino
-ho visto lo slogan “onestà e trasparenza” : Ma non vi vergognate ?????Onestà:annoverate trale vostre file una schiera di condannati/inquisiti da far impalliddire il pdl ed il pd….di conseguenza come potete essere trasparenti ?
-le chiedo anche quali passi Evangelici,quale Parola di Cristo muove i vostri passi?-INCARNATE- (non a parole,ma con la propria vita) ? Gesù era ed è per gli ultimi,i pubblicani,i deboli,le prostutitute,la pecorella smarrita,etc…. ma non perchè erano e sono più buoni,ma per giustizia-carità
la voglia di strappare la tessera della cisl è sempre più forte….
Carissimo Savino,
rimango ogni giorno sempre più amareggiato dalle scelte che state facendo in politica.
Mi sembra che per puro opportunismo rinunciate a difendere e a portare avanti quei valori cristiani a cui da sempre vi siete ispirati, basta vedere gli apparentamenti in giro per l’Italia in occasione delle prossime elezioni regionali.
Altro che chiarezza e trasparenza come dite nel vostro slogan di campagna elettorale.
Voglio poi ricordarle la triste scelta di aver tentato di presentare tempo fa in lista un certo principe Emanuele Filiberto, che se ci fosse ancora vivo mio padre, dopo due anni di campo di lavoro di prigionia in Germania nella seconda guerra mondiale, avrebbe di certo gridato allo scandalo.
E poi, diciamocela tutta, con un presidente come casini che predica il valore della famiglia ed altro, ma che fa scelte contro tale valore, abbiate almeno il coraggio di toglierlo dalla carica, anche se vi fa comodo.
Vi avevo sempre apprezzato, ma da quando , dopo aver fondato la rosa bianca, si è apparentato con Casini, non posso più darle il mio voto, anche se mi dispiace perchè lei è una persona moderata nel parlare e di grandi contenuti, non opportunistici.
Speriamo in suo cambio di rotta e una ferma presa di posizione nei confronti di un UDC che ormai nei suoi vertici non mi è più credibile.
Sul giornale il dieci di Erba (Como) ho letto che il Signor Pezzotta si presenta per le votazioni Regionali con una frase: E’ TEMPO DI ONESTA’ E TRASPARENZA!!!!
E io della classe del 1948 ora donna disperata mi sono chiesta e le domando: COME MAI QUESTA STESSA FRASE NON E’ STATA DETTA NEL 99-2000 QUANDO NOI,EX ENTI LOCALI SIAMO PASSATI ALLO STATO?????
oltretutto anche lei ne faceva parte insieme a Signor Larizza e Signor Conferati!!!
Lei può restare basito, ma questi sono che cerco di portare avanti da una vita. Cuffaro non è più dell’Unione di Centro e Le ricordo che siamo stati l’unica forza politica che ha chiesto la verifica approfondita delle liste per non candidare persone inquisite.
In Lombardia sto facendo le mie battaglie.
Non sono perfetto come Lei ma nella mia vita ho cercato di essere coerente. Mi dica dove fuori dall’Unione di Centro ci sono i puri. Ognuno deve cercare di togliere le travi dai propri occhi e non vivere cercando le pagliuzze degli altri.
Con amicizia
Egregio dott. Pezzotta,
il suo manifesto elettorale con l’enfasi alla onestà e trasparenza mi lascia basito.
Ma lei lo sa che nel suo partito comandano i Cuffaro, i Cesa, i Cintola, etc. inquisiti o condannati in vari gradi di giudizio? Che fa, si gira dall’altra parte? Anche lei predica bene come Casini ma razzola male? Che tristezza…
Buongiorno,
alla luce degli attriti passati, ho avuto molto piacere nel leggere i comunicati stampa nei quali si riportava che esponenti dell’A.p.I. fanno parte della sua lista. Apprezzo al sua candidatura quale Presidente della Regione Lombardia.
Sempre nella certezza di riuscire a formare al più presto un unico partito di centro autorevole e coeso, le faccio un grosso “in bocca al lupo” per la campagna elettorale e per i risultati elettorali di marzo.
L’onestà è una virtù che ognuno di noi deve coltivare. Ma ci sono tempi ,e questo è uno di quelli, in cui certi valori vanno richiamati e riproposti. Forse non sarà molto attuale, ma necessario. Savino
Vedo in città i manifesti che accanto alla sua foto mostrano la scritta “è tempo di onestà e trasparenza” e mi chiedo:
Savino Pezzotta non è proprio uno di primo pelo e in politica c’è da tempo e allora perché solo ora è tempo di onestà e trasparenza? Non dovrebbe essere sempre tempo di onestà e trasparenza? Se mi risponde in maniera soddisfacente giuro che la voto.
Grazie per l’indicazione , ne terremo conto. Savino
Grazie dell’attenzione e del sostegno. Avanti con coraggio. Questo è il tempo che ci dobbiamo preoccupare della semina, il resto verrà da sè. Savino
Al candidato Presidente PEZZOTTA un cordiale “in bocca al lupo!”
Comunque Le vada auspico che la Sua esperienza spinga ad una reale attenzione ai problemi economici della nostra regione: stiamo perdendo una generazione, quella tra i 23 e 33 anni, ottimi giovani diplomati o laureati che non si spaventano di lavorare, ma che non hanno alcuna certezza di sbocco al loro impegno di studenti e un percorso continuativo per il loro futuro. Ecco, li guardi bene negli occhi: non hanno il sorriso della spensieratezza, della speranza che hanno incoraggiato noi padri.
Non si dà loro un domani con stage seguiti a contratti a termine non confermati a cui si aggiungono contratti a progetto: una catena di 4 – 5 anni che è, nella reatà, un espediente di risparmio (legga pure reddito) per le aziende.
Si avviino strategie concrete, non rimedi tampone.
La Lombardia torni ad essere “motore d’Europa”!
Ecco: è tempo di AVVIARE Onestà e Trasparenza
Grazie per la sua candidatura a servizio della nostra Lombardia. Avrà il mio voto. In bocca al lupo. Marina
Egregio Onorevola Pezzotta,
qualora fosse eletto alle prossime elezioni regionali vorrei che prendesse in seria considerazione la proposta di interramento della ex statale 36 da Usmate (termine della tangenziale est) a Calco (LC). E’ l’unica soluzione che permetterebbe di far fronte ai grandi problemi di traffico e inquinamento in questa area della Provincia di Lecco.
Cordiali saluti
Gerardo Biella
Cato Walter, come sempre non ci tiriamo indietro. Combattiamo battaglie che per altri sembrano disperate e inutili, ma che per noi sono sempre importanti poichè siamo interessati più alla semina che al raccolto.Grazie. Savino
Ho conosciuto suo padre e ne conservo un buon ricordo. Sono sempre stato un garantista e fintanto che una persona non condannata per me resta innocente. Ora, Cuffaro non è più dell’UdC. Vede lei non mi conosce , ma nella mia vita i calcoli di convenienza sono sempre stati pochi e occassioni non mi sono mancate, ho sempre fatto scelte vicine agli indeali che ho appreso da ragazzo nel mio impegno pubblico e sociale. Cerco talmente la convenienza che oggi mi candido in Lombardia fuori dai due schieramenti, se avessi voluto fare scelta di interesse avrei fatto ben altre scelte. So bene di non essere un eroe, ne tanto meno una persona perfetta, commetto errori ma cerco di mantenere delle coerenze. Il mio obiettivo è di lottare contro un bipartitismo che non consente a questo paese di essere governato, non lo ha governato Berlusconi ne Prodi, infatti tutti parlano di riforme necessarie. Tanti saluti . Savino
Buona sera,
sono figlio di Andrea Basilio Filisetti, un sindacalista operaio dell CISL morto ormai 30 anni fa, che lavorava alla Cantoni di Nossa.
Ho sempre seguito il Suo percorso, ma la scelta di entrare nella lista UDC, quella stessa che dopo la condanna a 5 anni di Cuffaro lo ricandida a Senatore per avere i voti che questo losco figuro porta, ebbene questa scelta non la condivido.
Mio papà mi ha insegnato che alcune cose o le testimoni ad ogni costo, oppure scendi di molti gradini e poi chiunque ti può mettere in discussione, te e gli ideali che sbandieri.
Ora il Vostro senatore Cuffaro ha avuto 7 anni e lo processeranno per mafia: gli chiedete di dimettersi o farete ancora il calcolo delle convenienze?
Ho quasi 50 anni, insegno in una scuola cattolica e non sono sprovveduto.
Ma da lei mi aspetavo più coerenza e più coraggio.
sono davvero entusiasta della candidatura da presidente della regione lombardia di una persona dello spessore morale e culturale che conosco e apprezzo. certamente non mancherà il sostegno dei lavoratori lombardi che hanno conosciuto Savino Pezzotta e su di essi potrà sempre contare.
Volevo solo aggingere una cosa… ho partecipato ad un incontro pubblico con relatore Salvatore Martinez del RNS ,ad un certo punto ha detto che molti deputati cattolici vivono con grande infelicità la loro missione politica come parlamentari per quello che li circonda…pressapoco era questo il concetto. LEI ON. COME LA STA VIVENDO COME ESPERIENZA E COSA PUò DIRE A NOI GIOVANI, A ME CHE VORREI FARE QUALCOSA MA NON VOGLIO ESSERE OPPORTUNISTA?
E’ sempre bene non confondere il piano religioso con quello politico. Sono un cristiano che si è impegnato in politica e che cerca di agire sull’onda della ispirazione cristiana, ma lo fa laicamente utilizzandi gli strumenti e i mezzi propri della politica e accendone anche i rischi. La testimonianza cristiana non può mai essere un qualche cosa di etereo , ma deve sempre incarnarsi nella realta del mondo, se no diventa una semplice affermazione. I cristiani devono sempre essere disponibili ad attraversare i territori del diavolo.
Quando ho parlato del rischio non mi riferivo alla vita cristiana che deve comprendere un atteggiamento fiducioso e di abbandono, ma alla realtà della politica e soprattutto era riferito alla possibilità di poter avere una presenza nei luoghi decisionali o di restare ai margini. Siccome ci si accusa di essere alla ricerca di posti debbo dire che non è questa la nostra situazione. In molte regioni presenteremo liste autonome, sapendo che non ci sarà un alto gudagno in termini di “posti”, ma solo testimonianza di idee e proposte
CARO SBARDELLA E CARO PEZZOTTA ALLORA ALLA LUCE DEI COMMENTI CHE PRECEDONO MI DOMANDO : MA OLTRE AL FATTO DI USCIRE DAL PDL DOVE STATE RISCHIANDO? ED INOLTRE ,è ESATTO IL TERMINE RISCHIARE QUANDO SI SA DI COMPIERE IL BENE ..QUANDO SI SA DI SEGUIRE LA STRADA GIUSTA .. GLI APOSTOLI EBBERO TIMORE DI TESTIMONIARE GESù ALL’USCITA DAL CENACOLO FORTI DI AVER RICEVUTO LO SPIRITO SANTO…PARLARONO DI RISCHIO?? O SI AFFIDARONO a a DIO?
CHIEDO SCUSA PER L’ACCOSTAMENTO FORSE ESAGERATO , TROPPO CONNESSO AD UNA DIMENSIONE RELIGIOSA….
PERò SCUSATEMI ,MA NON è FORSE NORMALE PENSARE CHE IL “RISCHIO” DI CUI PARLATAE SIA STRETTAMENTE CONNESSO ANCHE AD UNA DIMENSIONE UMANA DELLA PERSONA CHE HA LA NECESSITà IL BISOGNO DI TESTIMONI VERI, NEL NOSTRO CASI TESTIONI DEL VANGELO ,CHE SIANO DA ESEMPIO NELLA COMUNITà POLITICA ODIERNA PER MIGLIORARLA E MIGLIORARE QUINDI LA SOCIETà CIVILE NEL SUO COMPLESSO?……NON è LA POLITICA LA PIù ALTA FORMA DI CARITà
DOMANDO
Grazie per avermi scritto, spero che questo colloquio possa continuare. si ha veramente bisogno di persone che continuino a pensare e promuovere il sociale. Le battaglie sono dure ma non possiamo disperare, anzi se siamo cristiani dobbiamo alimentare delle speranze concrete. Savino
Caro On. Pezzotta.. le scrivo con piacere perchè è uno dei pochi politici che stimo in questa marea di gente impegnata a sfruttare la politica per il proprio torna conto.
Non ha torto Grillo quando afferma che la politica è vecchia che sono tutti legati da interessi personali.
Le scrivo perchè credo in lei, o meglio credo in quello che dice perchè è quello che anche io ho nel cuore la fede in Gesù….il desiderio della verità del bene della solidarietà, della vita contro lamorte di qualsiasi genere.
Noto però con grande tristezza che la sua posizione non ha nessuna incidenza sulla politica dell’udc, che qui i Cuffaro e gli altri continuano a fare i democristiani dell’attesa e delle connivenze…
Abbiamo bisogno di una Rivoluzione…. non di quelle armate, di quelle di ottobre….. della massa.. ma di quella silenziosa ed efficace degli uomini onesti e di buona volonta (cristiani e non) che hanno nel cuore il desiderio, il coraggio e la forza di (come diceva Papa woytila) di rendere questa terra più vivibile per tutti.
Credo in lei e in quelli come lei, e nel mio cuore spero che questi uomini della nuova rivoluzione di cui parlo siano per primi cristiani. …… Mah Il fatto è però che ho 27 anni e non vedo speranze.
Caro Pezzotta,
sono il Presidente emerito dell’ISSAS, da me fondata oltre 26 anni fa per l’integrazione tra sociale e sanitario, convinta – allora come ora – che l’approccio olistico sia la soluzione di tanti problemi e i beni relazionali sono altrettanto fondamentali che i beni economici per un benessere totale della persona.
Ci siamo incontrati a Camaldoli, ove ho partecipato come Consigliere nazionale del MEIC. In quella sede mi sono accorta che i temi sociali non interessano a nessuno ed ognuno è chiuso nel suo mondo accademico con la piccola branca di sua pertinenza. Ho insegnato per oltre 30 anni Politica sociale all’Università e per almeno 50 mi sono occupata di servizi sociali. Ho quasi cinque lauree, ma la prima è stata quella in servizio sociale, all’epoca neanche riconosciuta come laurea e poi convalidata alla LUMSA dove insegnavo. Ho lasciato a giugno scorso l’insegnamento all’Università perchè lo ritengo troppo angusto per i miei obiettivi. Sono stata anche Consigliere Nazionale delle ACLI, ma neanche quel mondo mi ha soddisfatto. Forse perchè come te sono troppo idealista e anche troppo concreta? Forse non ho abbastanza grinta e coraggio come dicono di te? Eppure ho vissuto una vita difficile in tutte le sue fasi. Sono nata in tempo di guerra ed ora ho 69 anni. Mi sono specializzata come Mediatore Familiare ( sono stata anche Direttore di sette corsi di formazione post-laurea) e ritengo che l’attenzione alla famiglia che è sempre in crisi, possa contribuire a migliorare la società in cui viviamo e dare serenità alle nuove generazioni, purchè si intervenga in tempo, prima che la crisi diventi rottura del rapporto coniugale. Ti auguro ogni Bene.
Elvira Falbo
Se legge la mia intervista troverà tutte le ragioni della mia contrarietà alle primarie. La partecipazione non deve essere affidata a modelli informali e non precisi. Crederò ai sostenitori delle primarie quando si batterenno per introdurre nelle elezioni il voto di preferenza e applicheranno la costituzione sulle regole democratiche interne ai partiti.
Carissimo On. Savino Pezzotta,
sulla Rassegna Stampa ho letto l’intervita che Lei ha rilasciato oggi al quotidiano “Il Sole 24 Ore” e le confido che non sono riuscito a comprendere la sua decisa contrarietà rispetto alle primarie.
Premetto che non sono legato al PD e finora non ho mai partecipato a nessuna delle primarie che ha promosso, ma personalmente sono molto favorevole che esse vengano adottate dai partiti e questo perchè credo siano un reale e concreto strumento di democrazia partecipativa.
Le riporto un’intervista al riguardo che condivido pienamente e mi piacerebbe molto sapere il suo autorevole parere.
BUON ANNO DAVVERO DI CUORE!
“Una strada su cui proseguire”
I dubbi sulle primarie come strumento di partecipazione popolare rimangono. Ne parliamo con Daniela Ropelato, docente di scienza politica all’Istituto universitario Sophia di Loppiano.
C’è chi ritiene che le primarie abbiano in realtà poca importanza, perché tutto già è o dovrebbe essere deciso all’interno dei partiti. Sono dunque un reale strumento di democrazia?
«Le primarie fanno parte da tempo del bagaglio delle democrazie consolidate. Possiamo ricordare gli Usa, dove si tengono da oltre un secolo; in forme diverse sono state introdotte anche in alcuni Paesi europei, del Sud America, dell’Asia, in Israele. Rappresentano, quindi, un tentativo per aggiungere qualità al sistema democratico. Come? In due direzioni: da una parte per dare maggior voce ai cittadini nella selezione dei candidati, e dall’altra per spingere i partiti a radicarsi nel territorio e trovare maggiore legittimazione. Chi le contesta, fa riferimento ad una diversa concezione dei partiti, ben definiti nel loro disegno, per cui le primarie sarebbero uno strumento ingenuo e comunque inutile che nulla può aggiungere (Michels, un secolo fa, diceva che era impossibile negare il loro profilo oligarchico sempre emergente). In realtà la ricerca mostra che c’è motivo di proseguire sulla strada di una più ampia partecipazione popolare: è quello che i cittadini chiedono e il loro coinvolgimento è utile proprio a controbilanciare questa tensione interna».
Alle primarie hanno potuto votare anche gli stranieri: come si inserisce questo fattore nel dibattito sul voto agli immigrati?
«Gli stranieri che desiderano contribuire alla vita del territorio in cui abitano, cercano fortemente luoghi e strumenti per integrarsi nella vita civile, e le primarie possono essere uno dei luoghi e degli stadi di questa partecipazione. Questa sperimentazione in abito politico-elettorale va letta proprio in questa direzione».
Grazie. Con tanta simpatia. Savino
Buono e sereno Natale a te, alla tua famiglia e al tuo gruppo.
Con affetto e amicizia.
Gianni Forlani
Agesc Lombardia
Forse lei non è al corrente delle mie interpellanze, mozioni e emendamenti sui temi dell’immigrazione e dei rifuigiati. Le ricordo inoltre che sono Presidente del Comitato Rifugiati Italiani, associazione di volontariato, che si batte per il diritto d’asilo e per la tutela dei perseguitati. Mi sono batutto per la famiglia e ho richiamato , compresa le mia dichiarazione contraria al voto di fiducia, questo Governo a rispettare gli impegni e le promese per la famiglia. Al family day sono stato felice per la tanta gente sincera che c’era. Durante il ponte dell’Immacolata sono stato a visitare il Cie di via Corelli a Milano. Per quando riguarda la mia attività sindacale, mi spiace solo della sue scarsa informazione. Certo non sono uso a mettermi medaglie ma ad operare e a fare quanto mi è possibile. Comunque sempre a sua disposizione per ogni tipo di chiarimento. Con cordialità: Buone feste.
La ringrazio delle sue parole. Le confesso che sono in difficltà a risponderle. Sento dentro di me una sorta di impotenza, mi piacerebbe con tutto il cuore poter trovare subito una soluzione ai suoi problemi. Il mio impegno resta ancorato alla mia esperienza di vita: ho fatto l’operaio per quidici anni e caposco bene cosa significa vivere sulla propria pelle certe situazione. La mia vita di sindacalista che non rinnego e che sento come essenziale della mia vita mi ha insegnato a capire cosa è la sifferenza dei doboli. Il mio impegno politico lo vorrei fermo su questi temi , non sono più interessato ad essere un uomo di centro, di destra o di sinistra, ma un uomo che guarda ai problemi della gente umile ma onesta che ogni girno fatica per se e per i propri figli, facendo così il bene dell’Itali. Grazie dell’incoraggiamento ne sentivo il bisogno,
Egregio Dott. Pezzotta,
Gentile Onorevole,
Ho seguito con grande interesse il Suo discorso che ha dato all’Assemblea Nazionale delle Regioni, che è iniziata ieri.
Premetto che sono cristiano ma non Cattolico, non sono seguace del Suo partito, e mi definirei più un simpatizzante della sinistra estrema. Ma non posso non scriverle quanto ho apprezzato il Suo discorso pieno di buon senso e di considerazione per le persone deboli o diventati deboli in questo paese, (che siano essi Italiani o stranieri, bianchi o neri) dall’inzio di questa crisi e dall’ascesa al potere di un personaggio come berlusconi e la lega.
Lei ha espresso con grande capacità e spirito cristiano il sentimento di quella classe di persone deluse, amareggiate e senza più voglia di lottare.
Sono un cinquantenne e ho perso il lavoro da 3. Nessuna indennità di disoccupazione. In questi 3 anni, mi sono dato da fare per non rimanere a casa… Sono riuscito a trovare un contratto CO.CO.Pro per 14 mesi all’Università. Dopo di che, mi hanno chiuso la porta, pur con gande dispiacere del Prof. per cui lavoravo “perchè non ci sono più fondi”, e perchè la mia laurea di giurisprudenza e “incompatibile” con la posizione che ho occupato: Segretario! Da un anno mi sono rassegnato a rimanere a casa. Meglio fare la casalinga e far trovare tutto pronto a mia moglie che per fortuna il lavoro c’é l’ha.
Niente corsi di ri-inserimento professionale, niente sostegno per le persone della mia età che sono virtalmente in pensione, niente niente e ancora niente.
Un paese assurdo il nostro, che si vorrebbe amare ma poi si finisce pe odiare nel notare la superficialità, l’ignoranza e la stupidità di un popolo che capisce solo le veline e il Grande fratello…!
Le Sue parole mi hanno fatto venire un nodo alla gola e una lacrima mi è scesa sulla guancia perché Lei è uno dei rari politici che ha parlato con gande realtà e in un certo senso con compassione. Ha saputo sintetizzare i sentimenti di persone come me.
La ringrazio e la prego di perdonare il mio sfogo. Mi auguro che il Suo partito possa ottenere molto alle prossime elezioni, perché sono sicuro che sapreste fare meglio di tutti gli altri se rimarrete cosi comme Lei si è espresso.
Cordiali saluti.
Saluti
On.Pezzotta, nella sua risposta all’on. Zanda sul caso Binetti, Lei
ha affermato ..che ci sono questioni che si sottraggono al prevalente sono quelle che interpellano la coscienza personale ….
Non Le rimorde in questo periodo il suo silenzio sugli immigrati, sul reato di immigrazione clandestina, dei rom scacciati da ogni parte, questi sono i poveri di oggi. Mi dispiace dirlo del resto il suo impegno nella CISL ha lasciato la sua impronta.Mai un intervento sulle povertà, solo difesa dei tesserati, mai un intervento sui precari.
La prego non citi più il family day come sua vittoria; a quell’incontro mi son sentito male quando ho sentito proclamare i valori della famiglia da gente come Casini,Fini, Berlusconi che di famiglie non so quante ne abbiano.
E’ facile parlare…parlare…parlare, al prossimo sgombro del Casilino
sia presente ! proponga soluzioni ..è troppo facile difendere l’aborto
che non si vede!
Perdoni l’ardire ma in carità sentivo di comunicare con Lei.
Bruno Mitrugno
Direttore Emerito Caritas Diocesana Brindisi
Onorevole Pezzotta. Credo che le persone con un impegno come il suo siano di vitale importanza nella buona politica, qualità che scarseggiano. Per questo volevo farle un appello: riprenda in mano il progetto della Rosa, senza affossare tutte le buone idee in un partito di centro pieno di contraddizioni. Porti avanti il suo progetto ambizioso senza amalgamarsi in ennesimi “nuovi” soggetti nati già vecchi, che io non potrò mai sostenere. Ripartiamo dalla Rosa.
Le confesso infine un mio sogno, quello di vederla combattere e portare avanti le sue idee all’interno del Partito Democratico, o almeno in una collaborazione con esso, il quale pur con i suoi difetti rappresenta una grande casa democratica ed opportunità per coloro che cercano di rendere migliore questa Italia. Grazie al suo grande impegno nel sociale unito ai valori cristiani ed alla lealtà politica mi sembra di vedere la sua collocazione naturale proprio nel PD, ma potrei anche sbagliarmi.
Cordiali saluti, e tanti auguri
Non ho negato nulla ho solo voluto far rilevare che l’Unione Di Centro è per una nuova legge. Inoltre ho voluto precisare all’On. Bindi che nemmeno il Governo di Centro Sinistra modificò quella legge. Comunque la Rosa per l’Italia che oggi partecipa con Unione dei Democratici cristiani, i liberal e i popolari alla costruzione di un nuovo soggetto di Centro a quel tempo non era ancora in campo. Grazie e Saluti .Savino Pezzotta
Oggi su La7 ho seguito la trasmissione Omnibus alla quale Lei ha partecipato, negando tra l’altro il voto favorevole dell’UDC alla legge nº 270 del 21 dicembre 2005 (legge calderoli o porcellum). Il punto più discusso dell’attuale legge elettorale è costituito dalla norma che ha introdotto le liste bloccate. Ebbene tale norma ha modificato, a mio parere, la costituzione materiale del nostro paese. Difatti ha azzerato il ruolo del parlamento a vantaggio dell’esecutivo segnando il passaggio dalla repubblica parlamentare ad una sorta di “dittatura personale soft del premier”. La responsabilità di chi ha votato la legge elettoroale calderoli è di portata storica. Anche chi si è astenuto ha una gravissima responsabilità! In occasione dell’approvazione della legge in questione bisognava scendere in piazza per impedire al parlamento di approvare la legge che finito per subordinare il parlamento al volere dei segretari e dei loro leader. E oggi alla coppia B&B (Berlusconi&Bossi). On. Pezzotta, votò o no l’UDC (partito della maggioranza di centro-destra) la legge che ha cambiato la nostra costituzione? Cordialmente.
Gaetano Buccheri
Onorevole Savino,
non perdo occasione per seguire, accompagnare, diffondere il progetto e l’intenzione di creare un nuovo soggetto politico in uno “spazio” a cui non molti anelano.
La logica del potere e del maggioritario pervade ogni piccolo atto o pensiero di chi nella politica vivacchia o ne deve ricavare un beneficio.
Spero ardentemente che ci possa essere una svolta. Credo sia possibile ma solo in modo sfacciato, coraggioso, abbandonando calcoli e tatticismi.
Nella mia terra sto osservando quali sono i perversi esiti di alleanze elettorali (provinciali) vissute all’insegna di lungimiranti strategie.
Vorrei parlare e raccontare, ma soprattutto condividere all’incontro di Chianciano, ma la mia situazione personale è critica. Vivere nella disoccupazione oggi non lascia spazio a progetti benchè buoni e dignitosi. Occorre dare priorità al sopravvivere per me e la mia famiglia.
con solidarietà ed a presto
Non occupo altro spazio macchina che quello del mio box nel garage a San Bartolmeo e non a Diano dove non soggiorno. Inoltre, le segnalo che sono stato messo sotto scorta dal ministero degli interni per essere stato nella mira dei terroristi. Non certo per mia richiesta. Nulla da rimproverarmi e nessun privilegio.
Se vuole , sono disponibile a discuterne di persona e pubblicamente.
Forse, se si firmasse con nome e cognome e indirizzo, sarebbe un bel gesto.
Cordiali saluti e buone ferie Savino Pezzotta.
vorrei che mi spiegasse con quale diritto Lei “servitore del popolo” occupa spazio per quattro macchine per tutto il giorno e da metà agosto fino alla fine con un auto dello stato e con la scorta a diano marina (IM) grazie
Vi attendo. Savino
Onorevole Pezzotta , a Chianciano ci saremo anche noi , la Costituente di Centro con le affermazioni e decisioni presi sugli argomenti da portare avanti trova pieno accordo tutti noi della Rosa Bianca di Cassino e Frosinone .
non sarà semplice far capire come dare tutta la fiducia ai promotori per il nuovo soggetto politico ma ci riusciremo .
Nelle periferia la gente è molto stanca , in città grandi è esausta.
Dite a tutti gli altri componenti di comunicare idee e progetti.
Fernando MIele
Caro Presidente abbiamo già comunicato all’Onorevole Casini ,la gioia di tutti della Rosa Bianca per Cassino di aver appreso l’allontanamento per il ballottaggio sia dalla Lega sia dal PDL.
Siamo sicuri che ce la faremo con grande soddisfazione , per fortunna in questa Bella Italia c’è ancora una buona parte di popolo di buon senzo e rispetto per la famiglia , l’amicizia,la democrazia .
Grazie di incoraggiarci a vincere.
Un Saluto affettuoso da tutti della RosaBianca per Cassino e Frosinone.
Fernando Miele
Stiamo crescendo, grazie anche al nuovo impegno dei Giovani, la Rosa Bianca porta un grande contributo all’incremento della fiducia per l’Unione di Centro.
Le Amministrative ci dovranno premiare per la chiarezza, bisogna insistere così, senza illuderci come nel passato.
Fernando Miele.
Caro Onorevole, Noi della Rosa Bianca per Cassino sosterremo alla Provicia di Frosinone la Lista di Centro NOI GIOVANI ,
Saremmo felicissmo se prima della chiusura della campagna elettorale , lei riuscisse a inserire nel programma delle sue patecipazioni in tutta Italia anche una breve visita ai Giovani di Cassino .
Ciò sicuramente gli darebbe maggiore carica e forza di lottare per la tanto agguerrita campagana elettorale.
Saluti cordiale La Rosa bianca per Cassino.
Fernando Miele
Sono lieta di invitarla alla presentazione del Romanzo ” Il vento della mia terra ” in Cagliari, nella struttura denominata
“Exmà”, con il patrocinio del Comune di Cagliari, in data 08.05.2009 alle ore 17.30.
Sarà una bellissima sorpresa per la nostra città.
Caro Savino,
ho sentito grande dolore per la tragedia abbattutasi su decine di migliaia di abruzzesi a causa del terremoto dei giorni scorsi. E’ naturale per molti immaginare la portata del trauma che li ha colpiti. In questi casi, si perde il senso della propria identità, di stabilità, di continuità passato-presente-futuro, di prevedibilità. Tutta questa gente non ritroverà se stessa e queste dimensioni dell’esistenza perdute sotto le macerie se nel giro di pochi mesi verrà costruita una sfavillante città nuova, come annunciato dal nostro attuale presidente del Consiglio. Se si vuole puntare a rendere un vero servizio a queste popolazioni occorre sintonizzarsi con i loro bisogni umani, non semplicemente materiali. Si tratta forse di soffrire un po’ più a lungo la perdita della propria casa ma intanto ricostruire là dove questa gente ha perso tutto. Solo così ritroverà identità, stabilità, continuità, prevedibilità rispetto a se stessa, gli altri, la vita. Ecco perché non servirà creare una città nuova fiammante, moderna, del tutto separata dalla storia di cui ogni pietra di Onna, Castelvecchio, l’Aquila, Barisciano e tutti gli altri paesi erano intrisi. Sarà più utile dare sostegno psicologico a reggere il trauma mentre ognuno potrà vedere pian piano ricostruita così com’era la propria casa. Su basi solide, non sulla SABBIA – la casa sulla roccia tiene, insegna il Vangelo – non sul vuoto (di cervelli e di competenze, di progetto) non sull’onda del profitto che edifica a buon mercato e poi… produce frane, su tutti i piani… Agli abruzzesi non serve una città bella come il cristallo, nuova di zecca. Serve ritrovare continuità con la propria storia e questo si ottiene rispettando simboli, metafore, continuità spazio-tempo.
Con questo messaggio che vorrei tanto giungesse allo staff del Presidente del Consiglio, auguro a tutti di meditare a fondo prima di decidere “che fare”, e soprattutto perché, dove, come e quando. In vista di quale misura di benessere, e di chi. Se è per lo sviluppo dell’uomo martoriato, occorre non aver fretta e prendersi il tempo per apprendere dall’esperienza elaborando il dolore anzichè sopprimerlo o negarlo attraverso interventi pseudo-riparativi, frettolosi, economici.
Buona Pasqua a te, Savino, e a tutti, di Risurrezione col Cristo che asciuga ogni lacrima d’uomo, soprattutto agli abruzzesi dei quali conosco di persona la fierezza, la nobiltà d’animo e la profondità di valori umani che li caratterizza. Isabella Nuboloni
Gentile on. Pezzotta, mi appassionano molto i temi e le discussioni sulla comunità. E’ tra i fondatori di Communitas e leggo i suoi articoli.
Sono assessore ai servizi sociali di Guardiagrele (CH) è ogni anno promuoviamo il forum di primavera: una serie di appuntamenti che ruotano intorno a legalità, impegno sociale e civile, corresponsabilità.
Abbiamo avuto ospiti luigi ciotti, Ayala, Forgione, Lumia.
Le scrivo per invitarLa a Guardiagrele in aprile/maggio. Il tema sarà, ovviamente, quello della comunità declinato, magari, secondo uno “specifico” sul quale ci potremo ocnfrontare a breve.
Attendo una Sua risposta che mi auguro positiva.
Simone Dal Pozzo
Caro Savino – intanto un caloroso e amichevole saluto. Come ti va la vita da onorevole?
Vorrei una tua opinione in merito alla vicenda della trasformazione della dell’attività cotoniera della ex Honnegger (la chiamo ex perchè di HONNEGGER non ha più niente e per non offendere questa venerata famiglia) in attività commerciale.
Ritieni che per la VALLE SERIANA questa sia la soluzione giusta e quindi l’inizio dello smantellamento delle attività manifatturiere – il nostro sarà un futuro di venditori di mortadella?
Dott. Pezzotta, Martedi 10 marzo alle ore 21.00 su Primantennatv andrà in onda, come tutti i martedi, la trasmisisone “I giovani della Speranza” condotta dal prof. Alessandro Meluzzi. Il tema sarà: “L’Anima e i mezzi di comunicazione: quale relazione?”
Mi piacerebbe conoscere la sua opinione attraverso un commento (che verrebbe rilanciata poi durante la trasmissione).
http://paolodemartino.wordpress.com/2009/03/06/martedi-10-marzo-alle-ore-2100-su-primantennatv-l%e2%80%99anima-e-i-mezzi-di-comunicazione-quale-relazione/
Caro Savino,
ho avuto e letto copia del “Manifesto” per una nuova Italia; ho apprezzato molto i contenuti e soprattutto il concreto tentativo di recuperare idealità e valori.
Mi dispiace non poter raggiungere Todi per partecipare all’incontro programmato.
Non so se si è in tempo e, soprattutto se è possibile, migliorare ed emendare il testo. Se ciò fosse possibile mi permetto sottoporti alcuni aspetti che sarebbe opportuno evidenziare o rafforzare.
1. Alla pagina 6 alle quattro questioni bisognerebbe rendere esplicito un ulteriore aspetto “la questione morale” che era presente negli anni 90 e che ancora oggi ammorba la politica.
2. Nel decalogo (pagg. 27 e seguenti) sarebbe opportuno evidenziare almeno tre problemi:
· Affrontare il problema dell’occupazione ed il superamento e la tutela del lavoro precario
· Sulle pensioni rilanciare l’importanza del secondo pilastro (pensioni integrative)
· Sul mezzogiorno ribadire l’esigenza del superamento del deficit infrastrutturale e della difesa del suolo (assetto idrogeologico)
3. Rendere più esplicito il ruolo dei soggetti intermedi della società ed indicare la esigenza del recupero della “concertazione” sulle grandi questioni economiche e sociali del Paese.
Ti ringrazio per quello che stai facendo e per quello che continuerai a fare.
In attesa di incontrarti abbiti un forte abbraccio
Enzo Giase
INFORMAZIONE dal FRIULIVENEZIAGIULIA
Venerdì 13 FEBBRAIO il PRESIDENTE On. SAVINO PEZZOTTA sarà presente in provincia di PORDENONE a ben due appuntamenti.
1°) alle ore 17,30 presso la sala Consigliare del comune di ROVEREDO in PIANO si terrà una riunione per gli aderenti ROSA BIANCA – UNIONE DI CENTRO sul tema:
• UNIONE di CENTRO la nuova prospettiva.
• FORZA EMERGENTE di CENTRO la vera alternativa al Bipartitismo forzato.
2°) alle ore 20,45 presso la sala DON BOSCO dell’Oratorio Parrocchiale di ROVEREDO IN PIANO si terrà una conferenza aperta a tutti sul tema :
NUOVE PRESENZE
PRESENTI PER IL BENE COMUNE
1. L’IMPEGNO SOCIALE e LA POLITICA
• Le nuove povertà
• Impegno sociale e partecipazione
• Presenti per il bene comune
• Valori, motivazioni e disponibilità
• Nuova classe dirigente
• Impegno politico dei cattolici
Invito aperto a tutti i simpatizzanti, ed a quanti desiderano confrontarsi su temi che si prefiggono di porre fine al “ relativismo della ns. attuale so
Ho provato più volte a consultare il sito e il blog ma non trovo il modo di leggere le rispote di Savino alle domande poste dagli scriventi.
come fare?
Grazie
Caro Onorevole
Il Partito in provincia di Roma è latitante, ed in alcuni casi colpevolmente assente.
Ma la nuova politica dell’Udc è forse quella di prendere per stanchezza iscritti e simpatizzanti, non intervenedo in situazioni sgradevole come quella del mio Comune, Ciampino, in cui fino a ieri dicevamo che la sinistra era pessima al governo della città e per un Assessorato presunto diviene improvvisamente ottima e si entra in maggioranza(a proposito Gabriella Sisti – ex segretaria comunale Udc – hai tutta la mia comprensione ed appoggio morale); o come nel vicino comune di Marino in cui il partito svuotato dalla PdL di tutto sostiene maggioranza (???) vivendo una situazione a dir poco imbarazzante.
Ma la coerenza dell’Udc è forse un optional?
M.B.
On.Savino Pezzotta domani, sabato 17 gennaio 2009, lei sarà a San Benedetto del Tronto. Con questo messaggio le chiedo se dopo le sue conclusioni (ore 12) come da programma di non andare subito via per altre participazioni. Dia la possibilità a chi lo desidera di presentare due minuti di replica su un qualche aspetto che certamente la impegneranno ma comunque per non oltre e compreso le sue risposte per non più di dieci minuti.
Cordiali saluti.
Dr. Felice Di Maro
Via Adolfo De Carolis 38
63039 San Benedetto del Tronto
Cell.3385909735
fedimaro@tin.it
Carissimo On. Savino, nell’attesa della nascita di Gesù, invio dalla Lombardia l’augurio di un Buono e sereno Natale a te, alla tua famiglia e comunità (allegato).
Grazie per la tua amicizia e collaborazione.
Un caro saluto
Gianni Forlani e giunta regionale
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Non sono riuscito ad inviarti l’allegato con la foto di una famiglia con il bambino da un presepe vivente. Lascio solo il commento, buon tutto e a presto.
Dopo la trepidante attesa i due genitori, colmi di attese e speranze, possono fissare con gioia lo sguardo sulla nuova vita che è venuta ad abitare in mezzo a loro.
Che bello accogliere il dono di una nuova vita, ancor di più attendere nella Notte quella Vita, quella Luce, quel Verbo fattosi carne per abitare e camminare accanto a noi.
Rendiamo anche noi, con coraggio e fiducia, testimonianza alla Luce tenendo lo sguardo fisso su Gesù, con la certezza che Lui sarà sempre al nostro fianco per sostenerci come genitori, docenti, dirigenti e laici responsabili e impegnati nella scuola e nella società per l’educazione dell’uomo.
Buon Natale e sereno anno nuovo a tutti, alla vostra famiglia e alla vostra comunità.
Gianni Forlani e la giunta dell’Agesc Lombardia.
Il Dott. Colosimo mi ha riferito che il 9 gennaio prossimo lei sarà a Reggio Emilia anche per presentare il mio libro CATTOLICI E POLITICA: se è vero non posso che ringraziarla anticipatamente.
Colgo l’occasione per porgere i più cordiali auguri di Buon Natale a lei e famiglia.
Giancarlo Ferretti
3395315681
0522281813
Come ho tiportato nel mio blog e di seguito sono a chiedere cosa ne pensa di questo intervento nel campo, ultimo rimasto, dell’informazione libera attraverso internet:
“Obama ha vinto anche grazie alla Rete. Ha raccolto fondi on line per un miliardo di dollari per la sua campagna elettorale. “A campaign powered by people, not the special interests”. Una campagna finanziata dalle persone, non dagli interessi di parte.
L’Obama de noantri, al secolo Topo Gigio Veltroni, dopo aver fracassato le palle a tutti gli italiani sulla somiglianza tra lui e Obama (un insulto peggiore dell’abbronzatura dello psiconano) vuole dare una mano alla Rete. Tutti i blogger si stanno toccando.
Topo Gigio è peggio di uno spyware, di un malware, è un virus insidiosissimo che trasforma tutto ciò che tocca in una Walterloo. Il suo incaricato del Pdmenoelle, in arte Franco “Ricardo” Levi, ha depositato alla Commissione Cultura della Camera, con alcuni ritocchi degni di Pol Pot, la famigerata Levi/Prodi. Detta anche legge “ammazzablogger”. Legge che va ribattezzata in Levi/Veltroni grazie alle nuove clausole.
In sostanza:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all’Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di “stampa clandestina”: due anni di carcere e sanzioni economiche.
Un blogger può scegliere se iscriversi al ROC, e correre il rischio di una delle innumerevoli denunce penali e civili sui reati a mezzo stampa che risalgono al Codice Rocco del fascismo o, in alternativa, entrare in clandestinità prima di entrare in galera. Insomma, può impiccarsi o spararsi un colpo in testa.
La Commissione che deve esaminare la proposta di legge inizierà a breve i lavori sulla “ammazzablogger”. Un sostegno da parte della Rete la aiuterà a prendere le decisioni.
…
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure
beppe grillo
(tratto dal blog di Beppe Grillo)
Se ciò fosse attuato il regime sarebbe completo al 100%.. mi auguro che qualcuno fuori da PD e PDL si alzi in piedi.. dica qualcosa.. difenda la dignità dei cittadini.. oppure? ADDIO DEMOCRAZIA! ADDIO LIBERTA’ di opinione!
Che strano paese l’Italia.. vien la tentazione di passare il Piave senza tornare indietro.. chissà..
A Savino Pezzotta
Pe comunicarti che sul sito-blog http://www.democraticidicentro.ilcannocchiale.it abbiamo pubblicato il tuo commento (con tua foto) sull’ultima riunione dell’Uffico politico della Rosa per l’Italia tenutasi sbato scorso a Milano.
A presto. Saluti.
Il direttore Massimo Falcioni
http://www.polisblog.it
http://www.democraticidicentro.ilcannocchiale.it
Buona sera Onorevole Pezzotta.
Le ho scritto all’indirizzo mail, ma desidero replicare anche qui all’attenzione di tutti solo il punto che mi sta più a cuore e che ritengo molto importante, ma sta sfuggendo a troppi.
Leggo su molti articoli che la nuova compagnia intende arrivare al 60-65% del mercato “domestico”, grazie anche alle deroghe Antitrust.
Incollo il link di uno studio dell’Istituto Bruno Leoni, con la suddivisione delle quote del mercato italiano :
http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_106_Giuricin.pdf
come noterà, Alitalia ed Air One arrivano al 30% circa.
Per “mercato domestico” si intendono i voli interni italiani o tutti ?
Se sono solo i voli interni italiani, non ho dati ma credo che non ci siano problemi.
Se si intendono tutti i voli, allora c’è una montagna da scalare.
Come scalarla ? Semplicissimo, temo, con una di quelle che il Professor Marco Ponti chiama “partite occulte”.
Cacciando dall’Italia i vettori low cost, o con un provvedimento tipo quello, fatto a pezzi dagli esperti del settore, del non rimpianto ( da me, almeno ) ministro Bianchi per il riordino degli aeroporti ( e per la gestione degli slot, ora affidata all’associazione dei vettori Assoclearance, al ministero dei Trasporti, roba da URSS. Non a caso, oggi nella sua intervista su Repubblica il Sig. Colaninno ha immediatamente parlato di “razionalizzazione del sistema degli aeroporti” cosa chiesta anche sempre oggi dai sindacati dell’Alitalia.
O magari, voglio essere ultramaligno, con una bella campagna mediatica sul fatto che i voli di “bandiera” siano più controllati di quelli low cost ? Cosa che l’Enac, ente assolutamente ufficiale, ha smentito qualche giorno fa con una intervista del suo direttore generale Manera ( ancora oggi un durissimo attacco del Senatore Castelli contro Ryanair ).
Semplice ? C’è un però. Non è detto infatti che quei passeggeri che volano low cost voleranno Alitalia, perchè semplicemente non se lo potranno permettere ( se non ci crede, faccia un salto un sabato mattina ad Orio al Serio e guardi bene che tipologia di passeggeri c’è ). Più semplicemente, molti si rivolgeranno ai pullman di Eurolines, piuttosto che a treni od useranno l’auto. L’ennesima mazzata alle persone di reddito medio e medio-basso ed ai giovani, e l’ennesimo schiaffo ai diritti dei consumatori. E l’affermazione dell’odioso concetto che il piacere anche culturale del viaggio e della conoscenza della nostra Europa e di paesi e genti diverse sia un privilegio riservato solo agli abbienti.
Certo, poi al 60% si arriva, ma semplicemente perchè il denominatore del numero di passeggeri italiani diminuisce sensibilmente.
E poi mi chiedo : come si fa a far sbaraccare una società come la Sacbo ( che gestisce Orio ), che nel 2007 ha un fatturato di 77 milioni con un utile finale di 9,9 e 377 dipendenti, più tutto l’indotto che l’aeroporto di Orio, come molti aeroporti “minori”, generano sia come fatturati anche turistici che come posti di lavoro, in nome degli interessi di Alitalia, che ora sono interessi di privati imprenditori e non interessi della collettività dei cittadini e dei consumatori ?
E questi degli aeroporti “minori” sono lavoratori di serie B rispetto a quelli Alitalia, per cui si possono tranquillamente sacrificare ? Faccio un po’ di attività sindacale in FIBA CISL, ed una impostazione del genere, da lavoratore e da sindacalista, mi fa schifo.
E questo non è certo un bel servizio per il paese.
Le ripeto le due domande provocatorie ora.
Le deroghe Antitrust per decreto sono una sospensione per decreto della democrazia economica ( che si basa sulla concorrenza e sulla libertà di scelta del consumatore ) nel settore aereo.
( e come la mettiamo con l’Antitrust UE ? )
Ma a questo punto, perchè non fare qualcosa di dirigista anche sulle utenze e sulle tariffe, venendo incontro alle famiglie italiane e non solo agli interessi di pochi ?
La seconda domanda è semplice. Quanto sarà grande il “debito di gratitudine” della politica nei confronti degli imprenditori che interverranno nella cordata ? E come potrebbe venire ripagato ?
La ringrazio per la cortese attenzione e Le porgo i miei più distinti saluti.