Feeds:
Articoli
Commenti

Rispetto al referendum sulla modifica costituzionale, sono stato defilato poiché dominavano nel mio pensiero molte perplessità, poi con la ragione e non con il cuore ho votato Si per evitare all’Italia una situazione di incertezza politica in un momento che per il nostro Paese non si mostra facile. A risultati avvenuti ho trovato che i miei dubbi erano molto diffusi e che forse anche da parte mia andavano messi in campo con maggiore decisione. Non mi convince la favola del populismo montante che mi sembra solo una giustificazione per le carenze che hanno dominato l’area del riformismo, poco attenta ai problemi sociali e al malessere che attraversa i ceti popolari che da tempo si sentono abbandonati. È sicuramente utile avere dei buoni rapporti con gli imprenditori che rappresentano una parte importante del Paese, ma la stessa attenzioni bisognava esprimerla anche versi altri soggetti e in particolare verso coloro che soffrono di più questa situazione di cambiamento in cui ci troviamo. Qualche visita all’Ilva o all’Alcoa in Sardegna non avrebbe guastato.

Continua a leggere »

.Il sindacato americano, dopo aver speso decine di milioni di dollari nella speranza di eleggere Hillary Clinton, è preoccupato che il presidente eletto Donald Trump , con un Congresso la corte suprema controllati dai repubblicani potrà essere ostile al movimento dei lavoratori e alle loro rivendicazioni e mette in atto una serie di azioni che possano indebolire ulteriormente i sindacati.

Continua a leggere »

Quante volte  viene da pensare in che società ci si trova a vivere, ma forse la nostra angoscia è aumentata nel non sapere se è possibile qualche cosa di diverso. Allora ci viene la tentazione di estraniarci, di chiuderci nel nostro piccolo mondo ed evitare le relazioni sociali e la passione verso la politica.

Poi si è costretti a pensare il nostro tempo e a rintracciare in esso alcuni motivi di speranza che non ci vengono da cui avrebbe il compito morale di offrirceli. Il voto americano ci sta dimostrando molte cose e come diceva il vecchio Marx bisogna sempre guardare con attenzione a ciò che si determina nelle nazioni pilota. Le persone sono sempre più sfiduciate e percepiscono le classi dirigenti solo come un covo di profittatori e come lontane dai loro bisogni, pensieri, esigenze di vita. È chiaro che i sistemi elettorali orientati alla governabilità più che alla rappresentanza generano risultati come quelli che si sono visti realizzati negli Usa.

Continua a leggere »

Ho passato larga parte della mia vita in un impegno per di lavoro e i suoi problemi. Ora, innanzi alle grandi trasformazioni che lo coinvolgono, sono in difficoltà a capire come potrà essere nel prossimo futuro.

Continua a leggere »

Nonostante la diffusione di ottimismi e di previsioni positive, l’Italia resta avvolta da una serie di debolezze. La ripresa appare debole e lenta e non riesce a contrastare le fragilità che ogni giorno emergono da una serie di dati che descrivono la nostra situazione economica e sociali, basterebbe soffermarsi su quelli della povertà diffusi dalla Caritas o su quelli dell’occupazione forniti da parte dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps  che segnalano un forte rallentamento delle assunzioni a tempo indeterminato ( 395 mila contratti a tempo indeterminato in meno rispetto allo stesso periodi dell’anno scorso. Sono dati che mettono in discussione tutta l’enfasi governativa sui mirabolanti risultati del Job Act. Gli unici movimenti che si sono registrati sul piano occupazionali sono dovuti alle agevolazioni contributive, venute meno le quali gli imprenditori non hanno più assunto. In pratica si è dimostrato che i pochi movimenti positivi che si sono registrati sono dovuti più al tanto aborrito intervento “assistenziale” che alla spinta autonoma del sistema produttivo.

Continua a leggere »

Piove e me ne sto in casa a leggere e a riflettere, attendo con ansia che torni il sole per salire lungo le strade delle mie colline a contemplare l’avanzare dei colori autunnali, spero nel bel tempo per potere concludere i mie lavori orticoli, nel frattempo esprimo i miei dubbi le mie speranze che s’intrecciano nella mia mente di fronte alle forme e ai modi con cui si dipana il discorso politico nel nostro Paese.

Continua a leggere »

Articolo pubblicato su l’Eco di Bergamo 12 ottobre 2016

Il ministro Calenda non perde occasioni per annunciare che il Governo è intenzionato ad adottare, già nel prossimo patto di stabilità, misure su Industria 4.0. Queste intenzioni sono state più rilanciate e hanno ottenuto una grande attenzione della stampa e in particolare dei media che agiscono nei territori segnati da una forte presenza industriale.

Continua a leggere »