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Dal settimanale della diocesi di Torino ” LA VOCE DEL TEMPO” ( www.lavocedeltempo.it) riprendo il bellissimo articolo di Pier Giuseppe Accornero :Teresio Olivelli, ribelle per amore verso la beatificazione” . E’ bene ricordare che la resistenza vide molti cattolici impegnati a combattere nelle brigate del popolo e nelle fiamme verdi contro il nazifascismo. Purtroppo c’è una dimenticanza dell’apporto dei cattolici italiani alla liberazione e alla costruzione della democrazia. Un grazie al settimanale di Torino e a Pier Giuseppe Arcornero che ci ricordano una figura luminosa , un ricordo che è anche un invito ad essere sempre “ribelli per amore”.

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Articolo pubblicato su ” Il Dubbio” di oggi

Non comprendo il perché il dibattito sindacale non si concentri sulla questione dei salari, anche quando un organismo europeo come la Banca Centrale da un po’ sta insistendo perché si ragioni sulla possibilità di incrementi salariali. Del resto, senza ricorrere ai discorsi della BCE, basta un poco di buon senso per capire che se non aumentano i salari non crescere la domanda e pertanto la cosiddetta crescita resta stentata.

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Sono rimasto molto colpito nel leggere il discirso che Papa Francesco a fatto ai delegati al Congresso della Cisl. Sono convinto che abbia posto delle questioni reali e non abbia fatto retorica. Per tutti i cislini e per tutti i sindacalisti e le persone che nonostante tutto continuano ad credere nei valori e nel ruolo sociale del sindacalismo, il discorso del Papa  obblighi a un profondo discernimento.

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SERVE UNA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA PER RISTABILIRE IL VALORE DEI CORPI INTERMEDI

Di Savino Pezzotta Articolo Pubblicato su “IL DUBBIO” del 21 giugno 2017

In queste ultime settimane al centro del dibattito sindacale c’è stata la questione dei voucher. Non mi è sembrato un gran dibattito anche se la questione riveste una sua importanza. Nel caso si fosse svolto il Referendum richiesto dalla Cgil con la raccolta di innumerevoli firme non avrei votato per l’abrogazione poiché ritengo che nell’Italia del Lavoro frammentato, disperso e occasionale ci sia bisogno di una normativa che tuteli i prestatori d’opera e li sottragga  all’arbitrio dei gestori dell’offerta di lavoro.

Certamente avrei preferito e preferisco che su questioni di questa natura ci fosse un confronto e un’intesa tra le organizzazioni sindacali e imprenditoriali e il Governo. Si è invece scelto di agire sul puro terreno politico: abolendoli quando si è trattato di evitare il referendum per poi ripristinarli infilandoli nella manovra correttiva su cui è stata posta la fiducia, obbligando la Cgil, come promotrice del referendum, a dare vita a una manifestazione di protesta e a risegnare la divisione sindacale.

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IL DENARO DA “STERCO DEL DEMONIO” STA DIVENTANDO COME SCRIVEVA LEON BLOY, “IL SANGUE DEL POVERO” E PER QUESTO DEVE ESSERE RISPETTATO E USATO COME STRUMENTO DI SOLIDARIETÀ

CIRCA 3500 LAVORATORI DELL’ILVA HANNO ACCOLTO PAPA FRANCESCO NELLO STABILIMENTO DI CORNIGLIANO LO SCORSO 27 MAGGIO

L’idea di papa Francesco per rilanciare la dignità umana partendo dai poveri

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Articolo pubblicato su “IL DUBBIO ” di Giovedì 18 maggio
 
Il rapporto annuale dell’Istat 2017 sulla situazione del Paese fornisce una fotografia dell’Italia che a dir poco è sconfortante. Dopo mesi che ci viene detto che stiamo crescendo ci ritroviamo con un paese indebolito fatto di pensionati, di giovani non occupati e mantenuti dai genitori, di impiegati e con il ceto produttivo, la vecchia classe operaia, in forte declino e con le classi sociali sull’orlo di esplodere. Poi ci si meraviglia se i populisti avanzano. Ancora una volta viene segnalato il distacco esistente tra il ceto politico e la gente. Per l’Istat il gruppo più svantaggiato economicamente è quello delle ‘famiglie a basso reddito con stranieri’, seguono le ‘famiglie a basso reddito di soli italiani’, il gruppo che riunisce persone anziane sole e giovani disoccupati e, meno numerose, le famiglie tradizionali della provincia.

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Mi sto convincendo che la bassa crescita economica che soffriamo è dovuta in buona parte al rallentamento della dinamica salariale. Mi sono stancato delle buone prediche sulla crescita, quello che serve per dimostrare che non sono solo parole i governi, gli imprenditori e i sindacati dovrebbero promuove una espansione della contrattazione salariale e in particolare per i precettori più bassi.

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