Feeds:
Articoli
Commenti
Articolo pubblicato su “IL DUBBIO ” di Giovedì 18 maggio
 
Il rapporto annuale dell’Istat 2017 sulla situazione del Paese fornisce una fotografia dell’Italia che a dir poco è sconfortante. Dopo mesi che ci viene detto che stiamo crescendo ci ritroviamo con un paese indebolito fatto di pensionati, di giovani non occupati e mantenuti dai genitori, di impiegati e con il ceto produttivo, la vecchia classe operaia, in forte declino e con le classi sociali sull’orlo di esplodere. Poi ci si meraviglia se i populisti avanzano. Ancora una volta viene segnalato il distacco esistente tra il ceto politico e la gente. Per l’Istat il gruppo più svantaggiato economicamente è quello delle ‘famiglie a basso reddito con stranieri’, seguono le ‘famiglie a basso reddito di soli italiani’, il gruppo che riunisce persone anziane sole e giovani disoccupati e, meno numerose, le famiglie tradizionali della provincia.

Continua a leggere »

Mi sto convincendo che la bassa crescita economica che soffriamo è dovuta in buona parte al rallentamento della dinamica salariale. Mi sono stancato delle buone prediche sulla crescita, quello che serve per dimostrare che non sono solo parole i governi, gli imprenditori e i sindacati dovrebbero promuove una espansione della contrattazione salariale e in particolare per i precettori più bassi.

Continua a leggere »

Sabato scorso ho partecipato a un interessante convegno della Caritas di Cagliari. Un incontro molto interessante che ha visto la partecipazione di molti ragazzio delle scuole , oltre ai miei amici della Cisl . Non essendo per ragioni di tempo riuscito a sviluppare il mio intervento, lo pongo qui anche poer dare agli amici della Caritas di Cagliarli di conoscere integramente quanto avrei voluti dire. Un grazie vero e di cuore per l’accoglienza ricevuta.

Continua a leggere »

Emmanuel Macron ha vinto nettamente nel secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Molti in Europa e in Italia hanno tirato un sospiro di sollievo. Non credo però che tutti coloro che non condividono i programmi della destra e dei populismi possano solo gioire .

Continua a leggere »

Sono profondamente turbato nel costatare come una visione pessimistica sull’Europa stia facendosi largo. E questo mi piorta a pensare che  la distinzione degli schieramenti non si misura sull’essere di destra , di centro o di sinistra ( anche se queste distinzione mantengono una loro validità) ma sul tasso di europeismo in cuio si crede e si mette in campo. Ciò che mi preme e che credo sia essenziale per garantire un futuro decente ai miei nipotini , è far passare la convinzione che le nazioni europee possono affrontare la temperie economiche, la crisi del lavoro, l’afflusso di persone che provengono da situazioni di guerra, di discriminazione e di sottosviluppo, solo rafforzando il valore  politico della solidarietà. Nessun paese se la caverà da solo, e tanto meno riducendo la dimensione pluralista delle società contemporanee.

Continua a leggere »

La presentazione del programma lavoro del movimento cinque stelle ha suscitato molti interventi e un diffuso stupore, soprattutto per la proposta superare o, addirittura abolire, ogni forma di disintermediazione tra lavoratore e azienda. Una proposta che correttamente è stata vista come un attacco al ruolo contrattale e negoziale del sindacato. Cinque Stelle, ora, alla luce dell’accordo ALITALIA , dovrebbe spiegare come si gestiscono situazioni complesse come quella della Compagnia di bandiera e se è possibile  gestirle attraverso l’eliminazione di ogni forma di disintermediazione.

Continua a leggere »

Questo è un Sabato speciale,  precede la festa e la felicità della Pasqua , una gioia che è data a tutti e che ci invita a non credere ai compimenti politici che sempre devono essere aperti al dubbio e alla critica . Nella vigila di Pasqua, mentre Gesù è chiuso nel sepolcro  e tutto sembra essersi concluso sul Golgota si apre lo spiragli che sempre e per tutti c’è una possibilità.

Nell’intervista che Papa Francesco questa settimana a Repubblica, vengono posti molti interrogativi sul nostro modo di essere cristiani e devo ammettere che personalmente fatico a seguire questo cammino. Papa Francesco ha detto con molta chiarezza che Gesù era apertamente dalla parte dei poveri, degli esclusi, dell’emarginato, dei diseredati e degli sfruttati. Come si concilia tutto questo con l’impegno politico e sociale ? Da quando mi sono volontariamente ritirato dall’impegno politico e scelto di vivere tra le mie colline mi sono molte volte chiesto, anche e soprattutto , innanzi a una situazione politica italiana e internazionale piena di nubi , oscurità che sembra agire senza una chiarezza di fini, come ci dovremmo comportare noi cristiani. Qualche amico mi dice che dovremmo scegliere con ci stare e scegliere un partito. Ma mi  risulta difficile, anche in virtù dell’esperienza fatta in questi anni , sostenere un partito o di un altro e di essere incondizionatamente allineato.

Continua a leggere »