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11 dicembre 2017 di Carlo Cefaloni  Fonte:

Città Nuova nel fare il resoconto di un Convegno tenuta a cagliari, Città nuova  pubblica una mia intervista  a proposito del caso delle bombe prodotte in Sardegna per essere utilizzate nel conflitto armato in corso nello Yemen

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RIFLETTERE

Arrivano momenti in cui diventa necessario avviare una verifica sulle scelte fatte, anche se quando sono state decise ci sembravano opportune. Mi riferisco in particolare a quelle sul Mercato del lavoro. Da sempre sono stato convinto che bisognava rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e che molti dei paletti che erano stati fissati nel passato non erano più utili nel presente, anche perché nel frattempo si erano verificati profondi cambiamenti nell’economia, nella competizione internazionale sempre più segnata dall’avvento della globalizzazione, della rivoluzione digitale e di nuove organizzazione del lavoro e del consumo.

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PENSIERI ALLA  VIGILIA ELETTORALE

Ci stiamo avvicinando alla scadenza elettorale e mi sembra di avvertire che il dibattito sia animato da istanze populiste più che da una razionale visione politica. Ci dicono che stiamo uscendo dalla crisi anche se i segnali sono ancora molto deboli e pertanto possono essere soggetti al rischio di essere rovesciati. Questo sarebbe il tempo per consolidare questa nuova situazione,ma questo implicherebbe un ragionamento sul debito pubblico e una politica di rigore . Non si tratta di evocare l’austerità che non ha risolto i problemi strutturali ma ha accentuato quelli sociali e ha generato un malessere che rischia di incrinare la stessa democrazia. Rigore significa per me significa responsabilità verso le generazioni future e fare i conti con la situazione reale e tentando di avere chiare le idee su come si declinerà il prossimo futuro. Non mi sembra che si stia andando in questa direzione e ci si sta concentrando su una politica che sfugge il lungo periodo.

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L’ OIL (Organizzazione internazionale del lavoro) agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la giustizia sociale e i diritti umani internazionalmente riconosciuti, con particolare riferimento a quelli riguardanti il lavoro in tutti i suoi aspetti ha diffuso il rapporto 2017 sulla situazione occupazionale dei giovani  a livello globale. Si tratta di un rapporto che fa riflettere di cui propongo una breve sintesi.

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Una proposta innovativa: per il rinnovo dei contratti di lavoro, la IG Metall (sindacato dei metalmeccanici tedeschi) chiede un aumento del   6 per cento della paga e la possibilità di scelta di un orario di lavoro più breve.

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Papa Francesco non finisce mai di stupirci e di provocare la nostra mentalità imborghesita e a disporci a una nuova mentalità. Il discorso tenuto oggi, venerdì 20 ottobre 2017, ricevendo i partecipanti alla riunione della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali presso il Vaticano che si occupava del rapporto tra “mercato, stato e società civile”, il Papa ha voluto sottolineare che la diseguaglianza e lo sfruttamento non sono una fatalità e che due sono le principali cause di esclusione agiscono oggi nel mondo. “L’incremento endemico e sistematico della disuguaglianza e dello sfruttamento del pianeta” e l’assenza di “lavoro degno per la persona umana”.

Richiamando il ruolo della società civile, il Papa ha invitato a un impegno per “civilizzare il mercato” e per ripensare la figura e il ruolo dello Stato-nazione”, secondo il principio di sussidiarietà.

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UNIONE EUROPEA: LE DIFFICOLTA ATTUALI

Continuiamo a sperare che l’Unione Europea riprenda slancio, ma questo non sembra avvenire destando non poche preoccupazioni.

Domani e dopodomani si terrà a Bruxelles il summit autunnale dell’UE che dovrà affrontare notevoli problemi. L’ Europa e non mi sembra stia navigando con il vento in poppa come pronosticato dal Presidente Jean-Claude Junker, a metà settembre, davanti all’europarlamento, Ci sono al contrario ci sono spifferi violenti che provengono dal Regno Unito con il quale i negoziati sulla Brexit sembra abbiano imboccato in vicolo chiuso, le scosse elettorali provenienti da diversi paesi, la difficoltà dei rapporti con le nazioni dell’est.

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