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Il mio caro  amico don Massimo Naro, teologo sopprafino . ha pubblicato, il 20 Novembre, sul quotidiano “LA SICILIA”, un articolo molto interessante e stimolante su don Sturzo che riproduco a rilancio affinchè aiuti la riflessione di chi continua a riferirsi al magistero del sacerdote siciliano e al popolarismo. In questi giorni si è tenuto a Parigi un convegno di cattolici che ha riflettuto sulla attuale debolezza e mancanza di intellettuali cattolici. Si sente , anche di fronte, all’attuale situazione politica italana il bisogno di un pensiero forte che sia in grado di orientare e di mantenere il riferimento alla dignità di tutti gli uomini.

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Foto : Robert Kennedy con Cèsar Chavez

 

L’altra sera sono stato a Magenta per presentare il libro “ PAROLA DI BOB” edito da “Il dialogo” che una serie di scritti di Bob Kennedy accompagnati da diversi commenti tesi ad attualizzarli. All’incontro hanno partecipato molte persone che hanno seguito la presentazione con attenzione e fino alla fine dell’incontro. Ho avuto l’impressione che una così grande presenza sia dovuta alla fame di parole significative e capaci di dare un senso al vivere. Oggi siamo molto più informati del passato e subissati da notizie, da questo diluvio ci si salva se rintracciamo parole che ci tirino fuori dalla corrente e ci restituiscano il significato e la comprensione delle parole e del dire. Il libro aiuta a farci comprendere come le parole possono essere usate dalla politica e trarci fuori dal chiacchiericcio  in cui oggi sono avvolte.

Di seguito gli appunti che ho usato per il mio intervento

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SERVE PIU’ LAVORO PER TUTTI

A volte sono preso dallo sconforto nel seguire il dibattito politico nel nostro Paese e non sempre riesco ad afferrare la logica che lo orienta non posso però fare finta di non sapere che le ingiustizie e le disuguaglianze nel mondo crescono. E mentre giustamente facciamo memoria dei caduti nella prima guerra mondiale, non possiamo dimenticare o ignora la guerra a pezzettini che infiamma molte parti del mondo. In questi giorni siamo stati richiamati dalla tragedia che ha portato alla morte per fame della piccola Amal Hussein. Sono inquietato dalla mia impotenza anche se cerco di fare qualche cosa partecipando alla vita di una Ong che agisce sul terreno della cooperazione internazionale. Ma questo non libera la mia coscienza.

Bisognerebbe per prima cosa fare un’azione di pressione politica  perché dall’Europa e dall’Italia non partano più armamenti verso l’Arabia Saudita facendo venir meno la complicità dello Stato italiano nel massacro del popolo Yemenita”. L’azienda Rwm, controllata dalla tedesca Rheinmetall, è finita da tempo al centro delle polemiche in quanto le bombe prodotte in Sardegna verrebbero utilizzate nella guerra in Yemen.

Mi chiedo cosa sta facendo il nostro Governo che si autodefinisce del cambiamento?

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Risultati immagini per sindacalismo usa

Sabato 22 settembre si è svolto a Bologna un seminario : “ Fare giustizia insieme e la questione democratica: il sindacato è un problema o una risposta” , organizzato dai siti : il 9 marzo, in ricerca, sindacalmente” e che ha visto la partecipazione di oltre 70 persone.

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Sulla pagina facebook.com/vittorino.chizzolini associazione ho pubblicato una mia riflessione sull’intervista che Papa Francesco ha rilasciato al quotidiano ” Il sole 24 Ore ” di seguito il testo:

E’ molto significativa, per orientare la nostra vita e il nostro impegno sociale, l’intervista che Papa Francesco a rilasciato al quotidiano economico “Sole 24 Ore” dove invita chi opera  nel campo dell’economia a collocare il lavoro dell’uomo e non la finanza al centro del sistema economico. 

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Sono in Vacanza con mia moglie e i miei nipotini. Come ogni mattina mi reco al Bar a prendere un caffè e a fare colazione. Prendo il giornale e inizio a sfogliarlo quando vengo avvicinato da alcune persone che mi hanno riconosciuto. I nostri discorsi vengono a cadere sulla caduta del ponte di Genova. I commenti sono tra i più disparati , ma predomina comunque il turbamento innanzi alla tragedia e ai morti .

Molti sono i “perché?” che alleggiano nell’aria e che si leggono sui visi anche se non vengono esplicitati. L’esigenza più profonda che parte dalla pietà per le morti e dalle difficoltà che molte persone dovranno superare,  è quella dell’accertamento delle responsabilità verso quanto è accaduto.

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